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mercoledì 25 ottobre 2017

Pillole di Salute: "Toxoplasmosi: gatto e gravidanza".

Eccoci al solito appuntamento con il nostro veterinario Sergio Canello.
Fidatissimi, con questa utile guida, dobbiamo cominciare a dare il meglio ai nostri amici animali.

Vi invito a leggere questa pillola in modo attento, perchè fa riflettere!  
"Toxoplasmosi in gravidanza: colpa del gatto?

Cari amici, vi scrivo da veterinario che ha passato una vita fra cani, gatti e loro proprietari, oltretutto quando ciascun veterinario in gamba aveva migliaia (e dico migliaia) di clienti. Pensate quale esperienza e quale sicurezza si possono acquisire in anni e anni di lavoro quotidiano con decine e decine di quattrozampe da visitare ogni santo giorno… Fra l’altro, sono stato, a Padova, il veterinario dei gatti per tanti anni, e non ho mai avuto né saputo di clienti donne che si sono prese la toxoplasmosi dal proprio gatto. 
Le misure necessarie contro la toxoplasmosi
D'altronde, sono sufficienti delle misure igieniche semplicissime per non correre il minimo rischio: basta che le donne non si curino della pulizia della vaschetta igienica. Lo sapete, in ogni caso, che, primo, il gatto deve contrarre la malattia, secondo, posto che la contragga, ha solo pochi giorni per poterla trasmettere, terzo, è necessario che, in quei giorni, le feci permangano nella cassetta per almeno 48 ore, quarto, anche in quel caso, chi si occupa della cassetta, deve portare alla bocca dei frammenti di feci, quinto, deve essere sensibile, perché ammalarsi dipende dalla sensibilità individuale, sesto, deve essere gravida o prossima ad esserlo.


Cosa è pericoloso veramente
Le fonti reali di contagio sono verdure mal lavate e la carne cruda. Posto che la salute umana è prioritaria, ha senso allontanare animali per un pericolo così lontano? Non è molto più equilibrato semplicemente dare le necessarie ed elementari regole igieniche?"

Seguitemi! Perché Consigli di una Mamma Casalinga, con grande impegno e soprattutto riconoscendo e conoscendo questi prodotti, vi informa sulle novità/necessità dei più cari nostri amici Animali.
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sabato 25 marzo 2017

Pillole di Salute: Curare i denti

Ci siamo è arrivato il momento della pillola di salute del nostro caro Veterinario Sergio Canello, un argomento davvero interessante oggi!
"Curare i denti significa curare prima di tutto l'alimentazione quotidiana scegliendo alimenti di ottima qualità.
Anche in questo caso, gli alimenti squilibrati influenzano in modo determinante la fisiologica opera di pulizia dell'organismo, destabilizzando la complessa flora batterica del cavo orale, determinando gengiviti e stomatiti,
condizioni che aumentano a dismisura la formazione di placca, tartaro e alitosi.
Ecco perché è diventato pressoché indispensabile intervenire di persona. 
La dentatura può essere pulita almeno una volta alla settimana con un apposito spazzolino e una garza su cui va applicato il dentifricio specifico per gli animali, in gel o in pasta. In alternativa, si possono usare anche paste leggermente ruvide da spalmare sulle labbra del cane che leccandosi laverà la superficie dentale.
I nostri studi hanno messo in luce che l'ossitetraciclina, da noi definita il nemico numero uno del cane, fra i numerosi processi infiammatori che può provocare, può colpire il cavo orale, provocando i disturbi appena descritti.

Il nostro FORZA10 Oral Active (vedi ricerca relativa) produce risultati molto chiari, riportando alla fisiologia il cavo orale, con la scomparsa dell'alitosi in oltre l'80% dei casi e la scomparsa dei processi infiammatori locali. I normali meccanismi fisiologici tenderanno a ridurre la placca e, spesso a provocare il distacco del tartaro. Non è un miracolo: semplicemente si può riportare l’animale a ciò che succede negli animali selvatici, ove nessuno lava loro i denti e usa paste dentifricie, eppure hanno denti privi di tartaro. Certo, esistono soggetti con patologie al cavo orale, ma sono animali ammalati. E se la situazione è troppo avanzata?
Allora diventa pressoché indispensabile intervenire di persona.
 
E' bene infine munirsi di un apposito snack masticabile studiato per contribuire realmente ed efficacemente all'igiene orale: il nostro Chew Mr Fruit. Dalla forma brevettata, ha la capacità di ridurre sensibilmente placca e tartaro, e potete utilizzarlo quando e quanto volete. Attenzione in particolar modo ai cani più sensibili: potrebbero, in questo caso, richiedere una pulizia professionale eseguita dal veterinario circa una volta all'anno.

lunedì 13 febbraio 2017

Pillole di Salute: "Lo sapevate che lo squilibrio fra Omega3/6 provoca la tendenza all’obesità?"


Ci siamo è arrivato il momento della pillola di salute del nostro caro Veterinario Sergio Canello vediamo cosa ci consiglia oggi:
"Lo sapevate che lo squilibrio fra Omega3/6, sempre a sfavore degli Omega3 per la trasformazione dei cicli naturali di produzione agricola, oltre ad alimentare i processi infiammatori dovuti alla presenza del residuo tossico dell’ossitetraciclina da me abbondantemente evidenziato, provoca la tendenza all’obesità?
Parlo di tendenza, ma è molto di più: è sufficiente andare a verificare l’epidemia (si parla di epidemia, quando si presenta un numero molto alto di casi di una precisa patologia, indipendentemente dalla contagiosità) di obesità nei lattanti, ove l’unica causa logica è proprio l’uso di un alimento fortemente squilibrato negli onnipresenti Omega6: il latte!
Il motivo è molto semplice: le vacche da latte vengono allevate fondamentalmente con gli insilati di mais, mentre la natura ha previsto per loro la semplice erba. Solo che l’erba è ricchissima di Omega3, mentre il mais è l’esatto contrario. Madre natura ha previsto tutto, andando a fare in modo che l’erba diventi particolarmente ricca di Omega3 durante la primavera, permettendo alle femmine in gravidanza di averne nel proprio sangue in forte quantità e ai loro feti di beneficiarne durante la gestazione. Ricordo che gli Omega3 sono indispensabili anche per lo sviluppo cerebrale, e che nulla è lasciato al caso.
Tornando all’obesità, è sotto gli occhi di tutti l’esempio statunitense, ove l’obesità è diventata un’emergenza nazionale. Tuttavia, è necessario sottolineare una cosa: se si osserva la popolazione di una grande città 
nordamericana, posto ideale per vedere migliaia e migliaia di persone, si può facilmente notare che non ci sono mezze misure: le persone, o sono normali o sono esageratamente grasse.
La mia convinzione è che determinati individui diventino obesi perché il loro organismo, più degli altri, si squilibra a causa di un’alimentazione esageratamente ricca di Omega6 e poverissima di Omega3, sempre a causa della trasformazione dei cicli di produzione agricola.
E' vero che ci sono individui che mangiano in modo veramente esagerato, ma credo sia più un effetto che una causa dello squilibrio. Da questo punto di vista, risulta importante la ricerca pubblicata recentemente sulla rivista American Journal of Lipid Research, che ha imputato lo sviluppo dell’obesità allo squilibrio nell’alimentazione nel rapporto tra omega6 e omega3. Secondo questo studio presentato dal professor Gerard Ailhaud (Università di Nice-Sophia Antipolis in con CNRS, INRA), lo squilibrio del rapporto omega6 e omega3, promuove l’obesità da una generazione all’altra.

Questo è estremamente importante perché potrebbe spiegare come mai i figli degli obesi vadano troppo spesso incontro allo stesso destino.
Per la dimostrazione, i ricercatori hanno esposto quattro generazioni di cavie a una dieta di tipo occidentale, replicando lo squilibrio tra omega6 e 3 (10/1) e hanno notato che le cavie sono gradualmente aumentate di peso nelle successive generazioni.
Per spiegare questa trasmissione da una generazione all'altra è necessario coinvolgere l'epigenetica: vale a dire che il patrimonio genetico (genoma), non può essere modificato, ma il funzionamento di alcuni geni si può alterare perché regolati proprio dall’alimentazione.
Rammentiamo che omega6 e omega3 sono acidi grassi polinsaturi essenziali per il corpo umano, che non è in grado di produrre, e bisogna introdurli con l'alimentazione.
Negli ultimi decenni, l'obesità è nettamente aumentata, contemporaneamente alla trasformazione delle caratteristiche del grasso. Non è certo difficile collegare tutto ciò con l'aumento nell'alimentazione di omega6 a svantaggio dell'omega3.

Metto in evidenza che al mondo non siamo tutti pazzi e incoscienti, e che esiste, ad esempio, la filiera del lino (i semi di lino sono ricchissimi di Omega3) nell’allevamento dei bovini ma non solo. 
Questo provvedimento, banale ma molto efficace, permette agli stessi animali da carne di vivere in condizioni di salute vicine alla normalità, consentendo, allo stesso tempo, la produzione di prodotti molto più sani (latte, carne, uova, formaggi, yogurt).
Fermo restando una considerazione di fondo: l'allevamento di animali per mangiarli è ormai una pratica insostenibile per vari motivi, prima etico, ma anche non volendoci fermare a quello che ritengo imprescindibile, l'allevamento intensivo ha un prezzo insostenibile sia per lo spreco di risorse sia per l'inquinamento provocato dalle deiezioni degli animali (gas metano in enormi quantità) e dai prodotti chimici e farmacologici utilizzati nel ciclo di produzione.
Ricordo che il rapporto Omega6/Omega3 è triplicato o quadruplicato in quarant’anni e negli Stati Uniti è arrivato a 40 a 1, mentre in Europa la media è di 10/1, già molto alta.
xCome dicevo, gli Omega3 sono presenti nei semi di lino, colza, canapa e pesci, specie quelli grassi (salmone, sardine e sgombri sono ricchi). 

Per l'uomo, la raccomandazione è di mangiare questo tipo di pesce una o due volte alla settimana, anche visto che contribuisce a tener asciutto il corpo. Non conviene esagerare neanche nel consumo di pesce, perché una vita media ormai intorno ai 90 anni può realmente portare ad un accumulo di metalli pesanti tossici. Lo stesso non vale per cani e gatti poiché la loro vita media è cinque volte inferiore a quella del genere umano. E anche perché vi sono dei controlli sulle materie prime destinate a cani e gatti che, forse paradossalmente, sono più severi che quelli previsti per noi stessi."
Tutto ciò è interessante per tutti!

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martedì 16 agosto 2016

Pillole di salute: Perché scegliere il pesce

Ci siamo è arrivato il momento della pillola di salute del nostro caro Veterinario Sergio Canello vediamo cosa ci consiglia oggi:
"Perché scegliere il pesce
Il pesce ha un elevato valore nutritivo, ricco di proteine facilmente digeribili, ridotto contenuto di tessuto connettivo, e alto tenore di acidi grassi polinsaturi.
In particolare, il pesce presenta una elevata quantità di Omega3, i quali formano parte degli acidi grassi essenziali perché l’organismo non è in grado di sintetizzarli, ma devono essere introdotti con la dieta.
Essi concorrono al corretto sviluppo neuronale ed alla crescita armonica del cucciolo.
Inoltre, gli Omega3 favoriscono un ottimo sviluppo del sistema immunitario e cardiovascolare, aiutano alla prevenzione di molte patologie e mantengono lo stato di salute dell’animale.
Hanno un effetto benefico a livello articolare, sulle membrane cellulari, soprattutto epidermiche, mantenendo un pelo lucido e sano."

Grazie sempre per i consigli chiari e precisi che il Dott. Sergio Cenello ci fornisce.
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domenica 24 luglio 2016

Perché i cuccioli crescono troppo!?

Aspettavate le pillole di salute ansiosamente?
Eccoci al solito appuntamento con il nostro veterinario Canello.
Fidatissimi, con questa utile guida, dobbiamo cominciare a dare il meglio ai nostri amici animali.

"Chiunque si intende di cani dal semplice appassionato all’allevatore o al veterinario, ha osservato che i cuccioli di tutte le razze crescono in modo esagerato, e che già a sei mesi le loro dimensioni sono simili a quelle degli adulti. In tutti i cuccioli, inoltre, è evidente un aumento della massa grassa rispetto a quella magra, tanto che, ormai, quasi tutti considerano normali soggetti che non lo sono affatto.
L’anormalità della crescita si evidenzia negli specifici standard di razza, che, rispetto al passato, sono stati innalzati spesso vistosamente, nella convinzione che l’aumento medio dell’altezza sia semplicemente dovuto, analogamente a ciò che succede nei “cuccioli” umani, al miglioramento dell’alimentazione. Ciò, in parte, è vero, ma semplici osservazioni dimostrano che questo cambiamento è dovuto nella massima parte ad una alterazione degli alimenti.
L’esempio del labrador.
Ad esempio, i labrador sono particolarmente soggetti a questo fenomeno, con il risultato che un cane di questa razza normopeso viene considerato magro. Addirittura soggetti con una rapporto massa magra/massa grassa fisiologico vengono scartati dalle competizioni anche dai giudici internazionali perché considerati troppo magri.
Altro che la genetica!
Ma cosa ha provocato tutto ciò? La risposta è più semplice di quello che si potrebbe pensare: le formule  dell’alimentazione industriale, le comunissime crocchette di quasi tutte le marche, sono pesantemente sbilanciate, presentando una quantità di Omega6 molto superiore agli Omega3. Proprio questo sbilanciamento provoca la crescita esagerata dei cuccioli che abbiamo prima evidenziato.

Come evitare una crescita patologica
Il meccanismo è il seguente: gli Omega6 fanno crescere TUTTE le linee cellulari, in special modo quelle adipose, mentre gli Omega3 le tengono sotto controllo. Solo una dieta bilanciata, con un rapporto fra questi due acidi grassi essenziali vicino all’1:1 permette una crescita corretta e armonica, unico modo non solo per non avere soggetti tendenti all’obesità, ma anche per non farli andare incontro a quelle comunissime patologie osteo-articolari (displasia, osteocondrite dissecante, anomalie degli appiombi, lussazione della rotula) che rischiano di condizionare tutta la loro vita.
Il pericolo Ossitetraciclina
Oltre al problema dell’eccesso di Omega6 nel petfood tradizionale, esiste il concreto e comune pericolo della frequente presenza, nelle farine basate sulla carne derivante da allevamento intensivo, di un residuo tossico dell’ossitetraciclina, un antibiotico largamente e legalmente utilizzato durante la crescita specie del pollo.

Questo residuo, se presente nell’alimentazione del cucciolo, provoca violenti processi infiammatori che, nella delicata fase della crescita, colpiscono facilmente le strutture osteoarticolari, danneggiandole e provocando un aumento dei fenomeni di displasia, osteocondrite dissecante e difetti negli appiombi.
Prendiamoci cura nel modo migliore di chi non può scegliere. Se consideriamo che il momento della crescita del cucciolo è paragonabile alla costruzione delle fondamenta di un edificio, possiamo facilmente capire come questa delicatissima fase deve essere affrontata con estrema cautela, scegliendo l’alimentazione più corretta, che rispecchi i principi nutrizionali che sono stati citati. Utilizzate alimenti ricchi in pesce, importante fonte di Omega3 e di proteine di alto valore proteico, preferite prodotti che contengano condroprotettori naturali.


Chiedete consiglio al vostro veterinario, cercando di capire se è sensibile agli argomenti sopra enunciati, e ricordate che siete voi che avete la responsabilità di scegliere, perché i nostri pet non possono farlo.
Sergio Canello

lunedì 27 giugno 2016

Pillole di salute: "È realistico pensare che decine di patologie possano dipendere dall’alimentazione?"

Rieccoci alla Pillola di Salute di questo mese, l'argomento riguarda i nostri amici gatti e la loro alimentazione. Un suggerimento che i nostri cuccioli gradiranno sicuramente visto che preserva la loro salute in generale.
Vediamo oggi cosa ci dice il nostro caro veterinario Dott. Canello:
"È realistico pensare che decine di patologie possano dipendere dall’alimentazione?
Se andate a leggere gli articoli o vedere i filmati che ho realizzato, penso che un buon numero di voi rimarrà perplesso quando vede che collego un numero veramente elevato di patologie con l’alimentazione, ma il principio è molto semplice: l’organismo è come una vettura che, per andare bene, deve avere un carburante completo e privo di sostanze estranee.
Inquinanti, carenza di Omega3 e un sistema immunitario devastato costituiscono la miscela “esplosiva” che provoca una miriade di patologie. Con l’aggravante che, rispetto a una vettura, l’organismo è molto più complesso e i disturbi che derivano da un “carburante” alterato sono tantissimi. In pratica, tutto l’organismo può manifestare problemi quando l’alimento è alterato.
SEMBRA TROPPO SEMPLICISTICO, MA È REALMENTE COSÌ!
Per maggiori informazioni sui loro prodotti vi consiglio di visitare il loro sito: forza10.
FORZA10 è il frutto di lunghi anni di pratica veterinaria e di accurati studi clinici sulle patologie di origine alimentare.

mercoledì 4 maggio 2016

Pillole di Salute: Animali e bambini

Vi ho parlato precedentemente dei miei animali e in maniera più specifica del benessere e dell'efficacia che hanno avuto gli alimenti Forza10 su Snoopy il mio cane. Così felice da volere dimostrare la mia riconoscenza al medico veterinario DOTT. SERGIO CANELLO offrendogli un piccolo spazio, una rubrica, nel mio blog.
Felice anche di condividere con voi cari lettori informazioni e pillole di salute redatte dal dottore stesso per aiutarci a dare una mano ai nostri amici animali ed in generale alla salute dell'individuo.
In questo breve redazionale troverete delle informazioni molto interessanti legate al rapporto animale bambino.
Ecco cosa ci dice il nostro caro veterinario:
"Se siete tra quelli che credono che la compagnia di cani e gatti non faccia bene ai bambini, vi diamo qualche spunto di riflessione e potreste rivalutare la vostra opinione.

Recenti studi scientifici, confermati anche da evidenze cliniche, dimostrano che non solo il contatto con gli animali non è pericoloso per la salute dei bambini, ma addirittura gli animali possono contribuire a prevenire alcune malattie e apportare il loro benefico contributo durante una terapia."
Sergio Canello

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FORZA10 è il frutto di lunghi anni di pratica veterinaria e di accurati studi clinici sulle patologie di origine alimentare. 

martedì 26 gennaio 2016

Pillole di Salute: Una riflessione sulla medicina attuale.

La Pillola di Salute di questo mese interessa tutti quanti noi e l'alimentazione ed anche un suggerimento per tutti i nostri cuccioli, che gradiranno sicuramente visto che preserva la loro salute in generale.
Vediamo di cosa ci parla il nostro caro Dott. Canello:
"Patologie acute e iperacute
Se facciamo un resoconto dello stato della medicina attuale, emerge con chiarezza che sono stati fatti passi giganteschi in avanti sulle patologie acute e iperacute, sulla rianimazione e sulle terapie sostitutive dei secreti delle ghiandole che non funzionano regolarmente. Ad esempio, l'insulinoterapia o l'uso di ormoni tiroidei ove la tiroide non riesca a svolgere il suo compito, consentono una vita pressoché normale a pazienti che solo qualche decina di anni fa avrebbero avuto conseguenze gravissime e spesso fatali.
 
Patologie cronicheSe però usciamo dalle patologie appena descritte, e consideriamo la gran parte delle patologie infiammatorie croniche, è disarmante constatare che le uniche terapie in uso (antibiotici, antinfiammatori e immunosoppressori) sono le stesse che si usavano cinquant'anni fa, terapie che non risolvono un bel niente. 
Perché? 
La risposta è semplicissima: se le infiammazioni o i processi autoimmuni sono cronici, vuol dire che esiste una causa esterna e che i farmaci non possono essere la soluzione definitiva.
Eliminare la causa: gli alimenti.
La soluzione passa solo attraverso l'eliminazione della causa esterna. Per fortuna, la causa esterna più comune, forse per oltre l'ottanta per cento dei casi, è l'alimentazione, e su quella si può agire, eliminando l'alimento o gli alimenti causa del problema.
Come mai gli alimenti possono essere la causa più frequente dei più comuni processi infiammatori? 
Anche in questo caso, la risposta è semplice: gli alimenti sono dei semplici veicoli delle sostanze chimiche e farmacologiche più svariate, sostanze che sono le vere responsabili delle patologie infiammatorie più comuni.
La prova
Come esserne sicuri? 

La riprova più evidente la si ha sostituendo i vari alimenti identificati come causa dei problemi con gli stessi alimenti, ma di origine biologica. 
Molti sono giustamente molto scettici sul biologico, e non si può dare loro torto, ma, per fortuna, anche considerando tutto ciò che impedisce di avere cibi veramente bio (piogge acide, coltivazioni vicine, inquinamento, truffe), gli alimenti bio hanno un grado di salubrità nettamente superiore, e la riprova sta proprio nel fatto che l’uso di materie prime bio al posto di quelle tradizionali vede moltissime volte la scomparsa dei processi infiammatori più diversi.
È presente un processo infiammatorio cronico nel vostro cane o gatto o in voi stessi?
Provate a eliminare l’alimento che mangia o che mangiate voi tutti i giorni e verificate: se dipende dall'alimento, vedrete la progressiva e rapida riduzione dell'infiammazione fino alla completa scomparsa.
Provate, è facile e non costa nulla!"

Alla prossima con una nuova pillola di salute!
Felice di condividere con voi cari lettori informazioni e pillole di salute redatte dal dottore stesso per aiutarci a dare una mano ai nostri amici animali ed in generale alla salute dell'individuo.


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http://www.sergiocanello.it/

giovedì 17 dicembre 2015

Omega3 e Cellule adipose

Spazio alle Pillole di salute del più noto Veterinario Sergio Canello. Oggi un tema caldo che interessa ogni essere vivente, non solo i nostri amici a quattro zampe!
Vi invito a leggere questa pillola in modo attento, perchè fa riflettere!
"Lo sapevate che gli Omega3 influenzano, limitandola, anche la crescita delle cellule adipose?
Un esempio che lo evidenzia in modo clamoroso: da qualche decennio è in atto un'epidemia (per epidemia s'intende anche un aumento esagerato di un fenomeno) di obesità nei lattanti: essi assumono solo latte, e dunque? 

La spiegazione è semplice, le vacche vengono nutrite con gli insilati di mais (strapieni di Omega6, che, al contrario delle serie 3, stimolano la crescita delle cellule adipose) invece di alimentarle con l'erba, ricca di Omega3.
In tal modo, il loro latte fa ingrassare in modo esagerato molti, troppi lattanti.
Meditate, amici, meditate"
Dott. Sergio Canello

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giovedì 19 novembre 2015

Gli agenti speciali del nostro sistema immunitario

Spazio alle Pillole di salute del più noto Veterinario Sergio Canello. Oggi un tema caldo che interessa ogni essere vivente, non solo i nostri amici a quattro zampe!
"Non sono certo la persona più adatta a poter spiegare approfonditamente ciò che può fare il sistema immunitario, ma voglio raccontarvi il ruolo di un suo “Reparto Speciale”, le cellule NK.
NK sta per Natural Killer, il nome dato dagli studiosi per identificare la loro capacità di essere dei killer micidiali delle cellule cancerose. Appena individuano queste cellule “impazzite”, vi si attaccano, vi penetrano e le avvelenano fino a farle morire.
 
Il problema inizia quando qualcosa perturba la loro normale attività, impedendo di portare a termine il compito che la natura ha loro affidato. Perché l’organismo fabbrica una quantità enorme di cellule tutti i giorni, ed è ovvio che ve ne siano anche di difettose e tumorali.
Ma cosa può bloccare l’attività delle NK? Ormai sappiamo che lo stress, questo subdolo nemico che caratterizza la vita moderna, è una delle cause più frequenti di inceppamento del sistema immunitario. Se ci mettiamo assieme i fenomeni infiammatori, anch’essi diventati onnipresenti ormai in tutti noi e nei nostri animali, ecco chiari due dei motivi principali che provocano l’aumento continuo del cancro.

In uno degli studi in via di pubblicazione, quello sulla Leishmaniosi e sulla capacità della nostra formula Immuno Active di riportare il sistema immunitario all’attività fisiologica, permettendo all’organismo di convivere perfettamente con questa terribile malattia, è emerso anche un aumento significativo della popolazione NK. Questo è molto importante, ma, al momento attuale, non è stato possibile tipizzare quali sottofamiglie NK sono aumentate significativamente, ciò perché non esistono anticorpi specifici canini.
Non abbiamo, quindi, la prova scientifica del ripristino della loro attività, ma tutto lascia credere che siamo sulla strada giusta: la via è di eliminare le sostanze più tossiche presenti negli alimenti e utilizzare specifici pool di piante medicinali capaci di rimodulare l’attività del sistema immunitario.
Sergio Canello"

Un grazie al Dott. Canello per l'esaustiva spiegazione e i consigli sempre interessanti.

Felice di condividere con voi cari lettori informazioni e pillole di salute redatte dal dottore stesso per aiutarci a dare una mano ai nostri amici animali ed in generale alla salute dell'individuo.
Alla prossima con una nuova pillola di salute! 

mercoledì 4 novembre 2015

L'apparato muscolo scheletrico, leggende e verità!

Eccoci con la nostra solita Pillola di Salute del mio più caro e preferito veterinario Dott. Sergio Canello.
Vediamo cosa ci consiglia in questa pillola:
"La fase di crescita di un cucciolo va paragonata alla fase in cui si costruiscono le fondamenta di una casa. Se le fondamenta sono solide e costruite con i materiali necessari, la casa sarà in grado di resistere quasi a tutto, ma in caso contrario sarà alla mercé degli eventi negativi quali terremoti, uragani, incendi.
Lo stesso dicasi dei cuccioli che, durante la delicata fase della crescita, devono essere alimentati con tutto ciò di cui l'organismo necessita. Tutte le sostanze fondamentali che servono devono essere presenti, ma, incredibilmente, non solo ne mancano alcune, e altre non solo non servono ma sono anche dannose.
Come mai? 
La risposta non è difficile, l'uomo (ti pareva!) ha alterato tutti i cicli produttivi degli alimenti per aumentare la produzione, ma così facendo provoca decine di disturbi nell'organismo, disturbi che assumono particolare gravità in fase di crescita. 
Le conseguenze sono estremamente visibili: nonostante una lotta spasmodica alla displasia (patologia delle articolazioni che provoca disturbi anche gravissimi e che viene trattata con la convinzione errata che la causa sia genetica, mentre la genetica entra solo in piccola parte nel determinare il problema).
Sono oltre quarant'anni che si cerca di eradicare la patologia togliendo dalla riproduzione i soggetti colpiti, ma i risultati non vengono, semplicemente perché la causa è preminentemente ambientale e, come al solito, la parte del leone la fa l'alimentazione.
C'è da meravigliarsi? Non credo proprio: l'alimentazione è come il carburante della propria vettura: se è pulito e completo, tutto va bene. Se è inquinato e pure incompleto, pensate cosa deve succedere e che succede: il cucciolo cresce in modo scomposto, e difatti tutti i cuccioli crescono a dismisura, arrivando a sei mesi all'altezza di una cane adulto. Povero apparato muscolo scheletrico, come fa a non alterarsi e andare incontro a ciò che è diventato comunissimo, ossia la presenza di patologie articolari.
Ecco che vanno di moda i condroprotettori, che comunque non agiscono sulla causa, un'alimentazione squilibrata.
L’unico reale modo per frenare le patologie articolari e riportare tutto alla normalità è utilizzare materie prime complete e pulite.
 
Impossibile? Assolutamente no, ma è indispensabile che chi produce petfood ponga estrema attenzione alla provenienza e alle caratteristiche delle materie prime che utilizza, le cose che pongo come fondamentali in Sanypet, l'azienda che ho fondato non per fare un semplice petfood, ma realizzarne una serie che riporti l’organismo alla normalità.
Anche nelle formule Puppy da noi realizzate ci sono i condroprotettori, ma servono per migliorare le prestazioni della formula, non per riparare i danni di formule scorrette.
 
La differenza è enorme, i cuccioli saltano come grilli, sono forti asciutti, muscolosi e crescono con gradualità, rispettando la fisiologia delle fasi di crescita.
Se si ha la necessaria conoscenza del ruolo dell'alimentazione, tutto diventa enormemente più facile, parola di chi ha un'esperienza in tal campo difficilmente ripetibile."
Sergio Canello

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martedì 13 ottobre 2015

Dieta raw e infezioni

So che aspettavate le pillole di salute da tempo, eccoci al solito appuntamento con il nostro veterinario Canello.
Fidatissimi, con questa utile guida, dobbiamo cominciare a dare il meglio ai nostri amici animali.
Riflettiamo tutti insieme per prevenire e non curare quando magari è troppo tardi.
"Molti sapranno già che esiste un allarme lanciato dalla Food and Drugs Administration statunitense (FDA) che evidenzia il pericolo d’infezioni per i cani che vengono alimentati con il cibo crudo.
Questo modello alimentare ha avuto una progressiva espansione mano a mano che è cresciuta la consapevolezza che il petfood troppo spesso fa ammalare i nostri amici a quattro zampe.

Il principio di base non è confutabile: gli animali selvatici si nutrono di prede crude, quindi una dieta simile composta di carne, ossi e organi interni non può non rappresentare il più logico modello alimentare.
Perché, dunque, la Food and Drugs Administration mette in guardia dall'utilizzarlo?

Perché alimenti crudi possono veicolare svariati microrganismi pericolosi per la salute se non addirittura mortali. Fra questi, le salmonelle (che si sviluppano molto frequentemente nelle carni provocando dolori gastrici e addominali, vomito incontrollabile, crampi, febbre, diarrea alternata a stitichezza) e le listerie, che provocano un’infezione grave che colpisce gli adulti con sistema immunitario depresso, i cuccioli, le femmine in gravidanza e gli anziani.
Qual è, quindi, la soluzione migliore? Personalmente ritengo che il rischio d’infezioni con la dieta cruda non sia alto, ma sicuramente esiste, quindi il modello "raw" è un modello utilizzabile a rischio e pericolo del proprio amico a quattro zampe (che, ricordiamo, non può scegliere).

Riguardo al petfood, sono in possesso di elementi sicuri per affermare che il problema non è tanto nel petfood in quanto tale, quanto nella tipologia dello stesso: evitate il più possibile il petfood basato sulle carni da allevamento intensivo (in particolare pollo e maiale) perché il rischio di trovarvi residui tossici di farmaci pur legalmente utilizzati è molto elevato, e la riprova sta nel manifestarsi rapidissimo di patologie infiammatorie di tutti i tipi, specie dermatiti pruriginose (collo e fondo schiena), forfora, arrossamenti, seborrea, otiti, congiuntiviti, vomito notturno di succhi gastrici, diarrea, infiammazioni delle sacche anali, leccamento ossessivo della zampa e molto altro.
Tutto per rendere chiaro che non esiste nulla di sicuro, e che il criterio da seguire è di tenere d’occhio lo stato di salute del proprio amico più caro: se presenta uno o molti dei problemi appena evidenziati, controllate cosa sta mangiando, eliminando specie tutto ciò che contiene osso, l’organo che accumula tutto ciò che è chimico e farmacologico.
Sergio Canello"
Questa è una rubrica che aggiorno e vi proporrò in seguito, quindi se l'argomento è di vostro interesse... Seguitemi! Perché Consigli di una Mamma Casalinga, con grande impegno e soprattutto riconoscendo e conoscendo questi prodotti, vi informa sulle novità/necessità dei più cari nostri amici Animali.
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