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mercoledì 7 agosto 2019

Pillole di Salute: "Il cane sovrappeso: la migliore alimentazione"

Aspettavate le pillole di salute ansiosamente?
Eccoci al solito appuntamento con il nostro veterinario Sergio Canello.
Fidatissimi, con questa utile guida, dobbiamo cominciare a dare il meglio ai nostri amici animali. 

Vediamo cosa ha da dirci oggi il Dott. Sergio Canello, fondatore e responsabile Centro Ricerche SANYpet Medico veterinario ed esperto internazionale in patologie di origine alimentare.
"Il cane sovrappeso
Il primo problema riguardante il cane sovrappeso è rappresentato dalla mancata percezione del problema da parte del proprietario. Poiché nessuno è contento di avere dei chili di troppo o di vedere il proprio piccolo amico affannato durante una breve passeggiata, e poiché è molto difficile rinunciare alle quotidiane abitudini alimentari, la prima cosa da fare sarà non diminuire la quantità di cibo giornaliera, puntando, invece, l’attenzione sul cosa si mangia personalmente e cosa si somministra all’animale.
Come far dimagrire il proprio piccolo amico in modo corretto?

È ormai accertato che non è diminuendo i grassi che si dimagrisce, mentre è molto efficace sostituire i carboidrati raffinati con verdure e legumi oppure con carboidrati integrali.
Il conto calorico può restare identico, ma poiché le calorie non sono tutte uguali e le reazioni biologiche a ogni diversa caloria sono molto diverse, ecco che sapere quali sono gli alimenti, ad esempio, che hanno un basso indice glicemico, costituirà un’ottima arma per dimagrire o far dimagrire senza sforzi eccessivi. Ovviamente, per cani e gatti un’alimentazione basata su riso integrale, verdure e legumi o frutta (tutti a basso indice) non sarà di sicuro ben accetta. Sarà sufficiente, tuttavia, insaporire questi cibi con del pesce lesso e aggiungere del riso integrale ben cotto ma non stracotto (è perfettamente inutile e lo rende poco gradevole), il tutto condito con un cucchiaio d’olio d’oliva.
Un consiglio
FORZA10 Weight Control Active è più di un semplice cibo per cani, ma un supporto nutrizionale utile per aiutare il cane in sovrappeso a ripristinare gradualmente il loro peso ideale, oltre che una dieta particolarmente utile in caso di diabete mellito e iperlipidemia.

Consigli di una Mamma Casalinga, con grande impegno e soprattutto riconoscendo e conoscendo questi prodotti, vi informa continuamente sulle novità/necessità e tanto altro che riguarda i nostri amici Animali e non.
Vi ricordo che potete anche acquistare direttamente dal sito www.forza10.com.
Non solo ma troverete tantissime altre informazioni utili.
www.sergiocanello.it

lunedì 17 giugno 2019

Pillole di Salute: "Aggiungi un nonno a tavola, al cibo ci pensiamo noi!"

Eccoci al solito appuntamento con il nostro veterinario Sergio Canello.
Fidatissimi, con questa utile guida, dobbiamo cominciare a dare il meglio ai nostri amici animali.

Questa è una pillola di salute particolare vi invito a leggere tutto è molto interessante e coinvolgente.
SANYpet – FORZA10 e la Lega Nazionale per la Difesa del Cane sono di nuovo insieme per portare gioia nel cuore dei cani più anziani, grazie al progetto “#AdottaUnNonno”. 
Se questo Natale sceglierai di donare una casa a un cane di oltre 12 anni tra quelli dei rifugi della Lega del Cane, noi metteremo a disposizione una fornitura di cibo gratuita per l’intero arco della sua vita.
Dal 2014 in poi abbiamo permesso a 204 cani di trovare una famiglia e un luogo sicuro dove vivere. Per questo abbiamo deciso di rinnovare questa iniziativa, che sarà ancora attiva da dicembre a gennaio 2019.
Il coraggio di chi adotta un cane anziano
Un cane non più giovane all’interno di un canile riceve purtroppo meno sguardi e attenzioni da parte di chi cerca un compagno per la vita. È inevitabile che sia così. Non suscitano tenerezza come i cuccioli e spesso non possiedono l’energia e l’allegria dirompente che conquista al primo sguardo.
Anche loro tuttavia meritano una vita felice, di serenità e compagnia.
Vi abbiamo raccontato la storia di Lilly, l’adozione di Jack e la commovente vicenda di Pixel e Burbero. Insieme a loro molte altre splendide storie hanno avuto vita grazie a questa iniziativa. Lo sappiamo, adottare un cane anziano è un gesto di grande coraggio e di estrema sensibilità, ma può riservare splendide sorprese.
Alcune foto di chi ha trovato una famiglia:

Trovare una nuova famiglia e una nuova casa non è facile per nessuno, tanto meno per un cane anziano. Alcuni di loro sono rimasti inizialmente spaventati da questo grande cambiamento, altri, più vispi e attivi per loro indole, l’hanno accolto con entusiasmo. 
Per tutti loro resta comunque la garanzia di una vita migliore. Un dono grande a cui siamo lieti di contribuire, il cui merito va alla Lega del Cane, che si assicura che chi li adotta operi con consapevolezza e saggezza, e soprattutto a chi sceglie di condividere parte della propria vita con loro. Per visitare il canile più vicino cerca la sede locale LNDC della tua zona.
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lunedì 6 maggio 2019

Pillole di Salute: "Cibo per gatti sterilizzati: Mr. Fruit Neutered"

Ci siamo è arrivato il momento della pillola di salute del nostro caro Veterinario Sergio Canello (Fondatore e responsabile Centro Ricerche SANYpet. Medico veterinario ed esperto internazionale in patologie di origine alimentare) un argomento davvero interessante oggi!
"Il gatto sterilizzato
Quando le avvenenti micette passeggiano d’innanzi a lui miagolando, ma lui non ha (letteralmente) gli attributi per provarci ed è più interessato alle crocchette allora… beh, non resta che dargli le crocchette giuste.
Il gatto sterilizzato, sia maschio che femmina, non può essere alimentato allo stesso modo di un qualsiasi altro gatto. 

Non perché desideriamo discriminarlo, ma perché l’operazione può portare con sé alcune conseguenze.
Il loro metabolismo è più lento, rendendoli più soggetti al sovrappeso e alle sue problematiche, inoltre potrebbero verificarsi dei problemi urinari. In particolar modo nel gatto maschio può aumentare il rischio di calcoli di struvite e cistite.
Il miglior cibo per gatti sterilizzati
I gatti, come noi, hanno esigenze diverse a seconda delle fasi della loro vita e non tutti vivono allo stesso modo. Mr. Fruit ha pensato a ognuno di loro, realizzando una serie di alimenti dai colori diversi, che si differenziano per la presenza dei sostanze botaniche di cui necessitano di più.

FORZA10 Mr. Fruit Neutered con frutta gialla è una referenza per gatti sterilizzati: bassa concentrazione di grassi e apporto controllato dei minerali responsabili della formazione dei calcoli urinari di struvite. La frutta gialla presenta delle proprietà riconosciute in letteratura. 
Il pollo, di pregiata qualità e di origine italiana, si sposa bene con gli altri componenti del prodotto garantendo un gusto unico e apprezzato.
Un pò di crocche e la malinconia dell'amor perduto vola via, per godere dei (restanti) piaceri della vita."

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giovedì 21 marzo 2019

Pillole di Salute: "Alimentazione gatto anziano: Mr. Fruit Senior"

Eccoci al solito appuntamento con il nostro veterinario Sergio Canello.
Fidatissimi, con questa utile guida, dobbiamo cominciare a dare il meglio ai nostri amici animali.

Parliamo di gatti anziani:
"Il gatto anziano
Ah, bei tempi quando il vostro gatto saltava in un sol balzo il cancello e filava via di corsa alla ricerca di nuove avventure e belle micie (o mici!). A una certa età il peso degli anni e della vita si fanno però inevitabilmente sentire e sul suo groppone peloso ci sono ben 7 vite.
I problemi del gatto anziano
I gatti, come noi, hanno esigenze diverse a seconda delle fasi della loro vita e non tutti vivono allo stesso modo. Mr. Fruit ha pensato a ognuno di loro, realizzando una serie di alimenti dai colori diversi, che si differenziano per la presenza dei frutti di cui necessitano di più.
Non sono stati dimenticati naturalmente i gatti anziani, condizionati dall’età, come chiunque, nel comportamento e nelle abitudini, talvolta trascinandosi dietro acciacchi e problemi di salute. Il gatto con l’avanzare dell’età potrebbe diventare ancor più abitudinario, più calmo e casalingo. Se tuttavia questo non vi duole troppo, perché anche da giovine si sedeva sul vostro giornale mentre lo leggevate, potrebbero farlo l’insufficienza renale cronica o l’artrosi, naturalmente da lui mascherata con una pennichella più lunga, non potendo mostrarsi debole ai vostri occhi umani. Il metabolismo del gatto anziano rallenta, portando potenzialmente al sovrappeso, inoltre egli è in grado di assorbire meno sostanze nutritive da ciò che mangia e potrebbe avere problemi ai denti o essere affetto da ipertiroidismo.
La migliore alimentazione per un gatto anziano
Per controllare l’apporto proteico e dei grassi, facilitare il metabolismo dei nutrienti, proteggendo gli organi, e mantenere vitale e attivo il gatto nell’età avanzata, il Dipartimento Ricerca e Sviluppo di SANYpet – FORZA10 ha realizzato Mr. Fruit Senior.
Il pollo, di pregiata qualità e di origine italiana si unisce alle proprietà specifiche della frutta rossa:
- Ribes: naturalmente ricco in antiossidanti utili a contrastare l’invecchiamento cellulare.
- Lampone: fornisce un elevato contenuto energetico ed è ricco in vitamine e sali minerali per rinforzare l’organismo.
- Mirtillo: protettore del sistema cardiovascolare, ha azione benefica sulla vista.
- Maracuja: elevato contenuto di fibre, vitamine e minerali che facilitano la digestione.
- Melograno: simbolo di longevità, preserva la funzionalità e l’integrità delle articolazioni.
D’altronde, senza Mr. Fruit Senior, come avrebbe fatto Tom ad avere le forze per dare la caccia a Jerry durante tutti questi anni?
Simpaticissimo Dott. Canello!"
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venerdì 11 gennaio 2019

Pillole di Salute: "Otite del cane: rimedi all’otite cronica del cocker"

Ci siamo è arrivato il momento della pillola di salute del nostro caro Veterinario Sergio Canello (Fondatore e responsabile Centro Ricerche SANYpet. Medico veterinario ed esperto internazionale in patologie di origine alimentare) un argomento davvero interessante oggi!
"Il Cocker nasce molti anni fa come cane da caccia, ma è diventato tra i più amati cani da compagnia per tutta la famiglia. Il loro straordinario buon carattere e il loro animo molto sensibile, lo rendono il compagno ideale per coloro che hanno bambini in casa. Il suo innato spirito tollerante e sociale lo pone spesso accanto ad altri animali: il cocker infatti ama la compagnia degli altri cani e li va spesso a cercare. È un eterno cucciolone, affettuoso con tutti e facilmente addestrabile, se pur richieda estrema attenzione e molta costanza nell’insegnamento delle regole fondamentali. 
L’otite è un’infiammazione dell’orecchio del cane, che provoca prurito, dolore, produzione di cerume, odore cattivo e conseguente rischio d’infezioni di germi, parassiti e funghi.
L’otite del cane è considerata una delle patologie in assoluto più difficili che ogni veterinario deve affrontare. Tanti sono i casi con recidive che risultano frustranti per animali, proprietari e terapeuti. Essendo caratterizzato da grandi orecchie, molto pelose e coperte dal passaggio di aria, il cocker è una razza predisposta alla formazione di otiti. Ma è normale che sia così? 

Otite del cane: la vera causa
Al di là delle forme da sempre esistite, attualmente la causa più frequente di otite è un’intolleranza ad uno o più alimenti. Le intolleranze alimentari, patologie in continuo aumento sia in medicina veterinaria che umana, provocano, quale risposta dell’organismo, proprio fenomeni infiammatori alla parte più sensibile (organo bersaglio).
L’infiammazione dell’organo bersaglio rappresenta spesso l’unica manifestazione visibile di un fenomeno d’intolleranza alimentare. Se l’organo bersaglio dell’intolleranza a uno o più alimenti è l’orecchio, l’unica soluzione valida per trattare l’otite e prevenire ricadute è un cambio di alimentazione.
Infatti, anche una singola assunzione di un alimento che l’organismo riconosce come tossico provocherà un processo infiammatorio della durata di alcuni giorni. Se l’alimento continuerà a far parte dell’alimentazione, il processo infiammatorio diverrà per forza di cose cronico.

Otite del cane: la soluzione
La soluzione è dunque un cambio di alimentazione, con ingredienti di elevata qualità, rigorosamente controllati e reperiti in luoghi incontaminati, possibilmente arricchita da sostanze botaniche.
Seppure il cocker abbia una predisposizione naturale verso lo sviluppo dell’otite, se l’orecchio è in equilibrio fisiologico grazie all’alimentazione, le possibilità di formazione di otiti diminuisce drasticamente e di conseguenza l’attacco da parte dei patogeni non dovrebbe avere efficacia.

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martedì 13 novembre 2018

Pillole di Salute: "Il vomito a digiuno nel cane"

Eccoci al solito appuntamento con il nostro veterinario Sergio Canello.
Fidatissimi, con questa utile guida, dobbiamo cominciare a dare il meglio ai nostri amici animali.
Vediamo cosa ci spiego il nostro dottore:
"Il vomito è un meccanismo naturale attraverso il quale l'organismo si libera di sostanze tossiche o di virus e batteri che si sono sviluppati all'interno dell'apparato gastrointestinale. 

Il vomito è quindi utile, trattandosi di un meccanismo che consente un'eliminazione diretta ed efficace di qualcosa di tossico, anche se è uno dei sintomi più fastidiosi per il cane e il gatto e deleteri per il proprietario, o meglio per i suoi tappeti, la moquette e il parquet! 
Se continuo, il vomito va invece analizzato con attenzione da un veterinario e trattato opportunamente.
Il vomito a digiuno, che è molto frequentemente collegato a un desiderio esagerato d'erba, tanto che fa somigliare specie il cane a una capra, ha una motivazione semplice: i succhi gastrici che gli animali emettono a digiuno non sono altro che un concentrato di tossine da eliminare quanto prima.

Il vomito a digiuno, che si manifesta quasi sempre la notte o la mattina presto, deve essere sopportato dai proprietari di cani e gatti perché i veterinari, quando viene loro sottoposto il problema, non riescono a risolverlo.
Il Dott. Sergio Canello, medico veterinario esperto in patologie di origine alimentare, aveva già segnalato il vomito notturno a digiuno tra i sintomi di intolleranza alimentare del cane durante la sua pratica clinica in ambulatorio già all’inizio degli anni ‘80. 
Ne è testimonianza la rivista Vet, con un numero del 1995 che dedicò al Dott. Canello un focus.
Il vomito a digiuno è considerato un disturbo idiopatico, ovvero senza causa nota o dimostrabile. Gli studi del Dott. Canello e del Dipartimento di Ricerca e Sviluppo SANYpet – FORZA10 hanno invece individuato come causa scatenante del problema un preciso contaminante presente alcune materie prime alimentari.

La risposta dell’organismo è molto semplice ed efficace: attraverso i succhi gastrici espelle il contaminante.
A fronte del forte aumento nell'incidenza di intolleranze e allergie alimentari, il Dott. Sergio Canello ha riconosciuto nelle farine di carne di allevamento intensivo le responsabili di un largo numero di patologie, fra cui questa, che possono colpire qualsiasi organo, in quanto veicolo di residui di ossitetraciclina, un antibiotico storicamente utilizzato in questi allevamenti, il cui studio degli effetti è il fil rouge che lega ogni ricerca scientifica condotta dall’azienda, con risultati illuminanti.
Come bisogna trattare il vomito a digiuno?
Eliminandone le cause, ovvero cambiando l’alimentazione, scegliendo ingredienti di elevata qualità, rigorosamente controllati e reperiti in luoghi incontaminati, possibilmente arricchiti da sostanze botaniche. 

Non soltanto per il vomito a digiuno, ma anche per gli altri processi infiammatori e i meccanismi di allontanamento scelti dall’organismo, come la lacrimazione costante, la diarrea, la forfora, la seborrea e le secrezioni. 
Questo spiega semplicemente perché le eventuali cure farmacologiche non impediscono continue ricadute nel sintomo: se non si elimina la causa, non si può eliminarne gli effetti.
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venerdì 19 ottobre 2018

Pillole di Salute:"Dermatite nel cane: prurito e dermatite dello shar pei"

Aspettavate le pillole di salute ansiosamente?
Eccoci al solito appuntamento con il nostro veterinario Sergio Canello.
Fidatissimi, con questa utile guida, dobbiamo cominciare a dare il meglio ai nostri amici animali.

Vediamo cosa ha da dirci oggi il Dott. Sergio Canello, fondatore e responsabile Centro Ricerche SANYpet Medico veterinario ed esperto internazionale in patologie di origine alimentare:"I cani shar pei
Lo shar pei è una razza di cani originaria della Cina, molto legata alla tradizione cinese. È un cane di taglia media, con le orecchie piccole e il pelo corto e ispido, caratterizzato da numerosissime pieghe su quasi tutto il corpo e in particolare sulla testa, tra gli occhi e a livello del garrese. Il carattere è docile e giocoso. 

Dermatite nel cane e nello shar pei: cos’è
La dermatite nei cani è un’infiammazione della cute e rappresenta un processo con cui l’organismo reagisce e cerca di ripristinare uno stato fisiologico normale. La dermatite nel cane si può manifestare con arrossamento, prurito, croste, piaghe, seborrea e infiammazione, con conseguente rischio di infezioni. È lo stato infiammatorio a costituire il terreno ideale per lo sviluppo delle infezioni: in pratica, i germi normalmente già presenti in loco, approfittando dell’infiammazione e si riproducono in modo abnorme, prendendo il sopravvento. L’infezione è, quindi, l’effetto e non la causa del problema.
Essendo caratterizzato da numerose pieghe sul volto e sul corpo, lo shar pei è una razza naturalmente predisposta alla formazione di dermatiti, il che genera grande prurito e arrossamento, stimolando il cane a grattarsi, mordersi o sfregarsi, peggiorando la sua situazione.

Ma è normale che sia così?
Dermatite nel cane: la vera causa
Al di là delle forme da sempre esistite, attualmente la causa di dermatite più frequente è un’intolleranza ad uno o più alimenti. Le intolleranze alimentari, patologie in continuo aumento sia in medicina veterinaria che umana, provocano, quale risposta dell’organismo, proprio fenomeni infiammatori alla parte più sensibile (organo bersaglio).
L’infiammazione dell’organo bersaglio rappresenta spesso l’unica manifestazione visibile di un fenomeno di intolleranza alimentare. Se l’organo bersaglio dell’intolleranza a uno o più alimenti è la cute, l’unica soluzione valida per trattare la dermatite conseguente e prevenire le ricadute passa attraverso un cambio di alimentazione. Infatti, anche una singola assunzione di un alimento che l’organismo riconosce come tossico, provocherà un processo infiammatorio della durata di alcuni giorni (mediamente quattro o cinque). Se l’alimento continuerà a far parte dell’alimentazione, il processo infiammatorio diverrà per forza di cose cronico.

Dermatite nel cane: la soluzione
La soluzione è dunque un cambio di alimentazione, con ingredienti di elevata qualità, rigorosamente controllati e reperiti in luoghi incontaminati, possibilmente arricchita da sostanze botaniche.
Seppure lo shar pei abbia numerose pieghe, dunque abbia una predisposizione naturale verso una sensibilità cutanea, se la pelle è in equilibrio fisiologico grazie all’alimentazione, le possibilità di formazione di dermatiti diminuisce drasticamente e di conseguenza l’attacco da parte dei patogeni non dovrebbe avere efficacia.

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venerdì 3 agosto 2018

Pillole di Salute: "Congiuntivite gatto persiano: perché è un problema comune"

Ci siamo è arrivato il momento della pillola di salute del nostro caro Veterinario Sergio Canello (Fondatore e responsabile Centro Ricerche SANYpet. Medico veterinario ed esperto internazionale in patologie di origine alimentare) un argomento davvero interessante oggi!
"Il gatto persiano è un gatto dal carattere lunatico, caratterizzato in particolar modo dall’essere brachicefalo, ovvero dotato di un muso schiacciato in cui i grandi occhi sono sporgenti dal cranio. Questa sporgenza fa sì che proprio gli occhi siano particolarmente esposti e vulnerabili, e dunque maggiormente sollecitati da fattori ambientali, come acari, polvere, aria secca, ma anche il pelo del suo stesso muso. 


Un ulteriore fattore che entra in gioco nello sviluppo di congiuntivite è l’alimentazione: nel caso del gatto persiano le intolleranze alimentari possono manifestarsi proprio a livello dell'occhio, in quanto come detto particolarmente vulnerabile. Se si somma a questa sua naturale predisposizione un'alimentazione non corretta è dunque molto più facile che si manifestino problemi all’occhio come la congiuntivite.
La soluzione?
Per risolvere questo problema è sufficiente rimuovere la fonte dell'infiammazione, scegliendo un'alimentazione priva di inquinanti, con ingredienti puliti e il potere delle sostanze botaniche".
Consigli di una Mamma Casalinga, con grande impegno e soprattutto riconoscendo e conoscendo questi prodotti, vi informa continuamente sulle novità/necessità e tanto altro che riguarda i nostri amici Animali e non.
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venerdì 29 giugno 2018

Pillole di Salute: "10 miti sfatati da FORZA10"

Aspettavate le pillole di salute ansiosamente?
Eccoci al solito appuntamento con il nostro veterinario Sergio Canello.
Fidatissimi, con questa utile guida, dobbiamo cominciare a dare il meglio ai nostri amici animali.

Sull'alimentazione e il comportamento di cani e gatti esistono parecchi miti e «leggende metropolitane», più o meno popolari. 
Eccone qui 10 da sfatare, tra quelle che, più di altre, possono avere ripercussioni negative sulla salute dei nostri animali.
1) L'OSSO È IL «MIGLIORE AMICO DEL CANE»

Da sempre si pensa che l’osso sia un alimento gradito e utile al cane. Oltre al piacere che gli dona rosicchiarselo, contribuirebbe a mantenere puliti bocca e denti, allontanando placca batterica e tartaro. In realtà, c'è il rischio che l'osso si conficchi nella gola o nell’esofago o che causi occlusioni e perforazioni. Senza dimenticare i fecalomi (ammassi di feci disidratate) che richiedono l'intervento del veterinario.
Leggi l'articolo del Dott. Sergio Canello sulla pericolosità dell'osso.
2) LA CAUSA DELLE OTITI SONO LE ORECCHIE PENDULE OPPURE L'ACQUA
Quando l’orecchio risulta coinvolto in processi infiammatori si pensa sempre che la causa sia legata a caratteristiche anatomiche (padiglione auricolare pendulo), oppure al ristagno di acqua o al cerume. Può essere vero, ma solo di rado. La causa più frequente è da ricercare, anche in questo caso, nell'alimentazione. Con una dieta appropriata, che elimini l’assunzione di elementi che causano reazione allergica, quasi sempre si assiste alla scomparsa del problema.Leggi 'approfondimento del Dott. Sergio Canello sull'orecchio del cane.
3) PER CAMBIARE TIPO DI CROCCHETTE, È NECESSARIO UN PERIODO DI ADATTAMENTO

Se le crocchette che si usavano prima e quelle nuove sono entrambe composte da fonti alimentari sane e complete non è per nulla necessario.
4) CANI E GATTI SONO PIENI DI ALLERGIE
Nei casi in cui cani e gatti manifestano sintomi considerati allergici, molto spesso stanno avendo una reazione avversa agli inquinanti chimici e farmacologici presenti negli
alimenti. Solo nel 5 per cento dei casi si tratta di vere e proprie allergie a determinati ingredienti o sostanze nutritive.
5) È NATURALE CHE I CANI MANGINO ERBA
Lo fanno solo per compensare disturbi, dovuti o alla mancanza di Omega3 (di cui l’erba è molto ricca) o per provocarsi il vomito ed espellere in questo modo le tossine.

Leggi l'articolo del Dott. Sergio Canello sull'importanza degli Omega3.
6) IL CANE SI LECCA LA ZAMPA PER NOIA

Quasi sempre questo comportamento è sintomo di uno squilibrio alimentare che provoca una disfunzione dei neurotrasmettitori responsabili della gestione dell’ansia. Molto spesso basta ricorrere a una dieta specifica per fare regredire il fastidioso problema.
7) I CANI NON DIGERISCONO BENE I CARBOIDRATI
Sono assolutamente in grado di digerire pasti e crocchette che comprendano quote di carboidrati sia moderate che elevate, l'importante è che siano ben cotti. È stato dimostrato anche da una ricerca effettuata tra Stati Uniti e Svezia. 

Gli scienziati hanno messo a confronto i geni del lupo e quelli di 30 razze di cani. Il risultato è che questi ultimi hanno sviluppato, con la domesticazione, i geni per produrre in quantità maggiori gli enzimi in grado di digerire perfettamente i carboidrati.
8) LA CIPOLLA E L’AGLIO FANNO MALE AL CANE

La cipolla e l’aglio, che appartengono alla famiglia delle liliacee, della quale fanno parte anche porro, giglio ed erba cipollina, sono potenzialmente letali per cani e gatti che, a causa di un deficit enzimatico, possono andare incontro ad anemia emolitica anche molto grave se ne ingeriscono quantità importanti. Tuttavia non bisogna dimenticare l'assunto di Paracelso per il quale è la dose a fare il veleno. Ecco, quindi, che gli estratti titolati e standardizzati dell'aglio, per esempio, possono essere utilizzati in tutta sicurezza, all'interno di una terapia fitoterapica mirata.
Il cane in particolare, nutrendosi degli avanzi di casa, nel tempo è sempre venuto in contatto con queste sostanze e il suo organismo è in grado quindi di metabolizzarle, seppure in misura molto limitata rispetto all'uomo.
9) IL COLLARE A STROZZO È UNO STRUMENTO EDUCATIVO
Il collare a strozzo rappresenta uno strumento di punizione ampiamente utilizzato ed erroneamente suggerito per evitare che il cane «tiri» troppo durante le passeggiate. In realtà, oltre ai danni meccanici che può causare, non ha neppure un valore «educativo». 

Il cane ha bisogno del suo olfatto per esplorare il terreno e conoscere il mondo che lo circonda per sentirsi sicuro e per relazionarsi con l'ambiente attorno a lui e con le persone.
Questo tipo di collare, che impedisce proprio di abbassare la testa e di fiutare, può indurre l'animale a reagire a questa forzatura tirando ancora di più. Usandolo contribuiamo a formare un cane insicuro, pauroso, e non educato.
10) BISOGNA ADOPERARE IL TELO MONOUSO PER I BISOGNI

Ormai troppo spesso viene suggerita da molti questa prassi per educare il cane a non fare i bisogni in casa, o meglio a evitare di metterci i piedi sopra.
In realtà, se volete che il vostro cane comprenda che il suo bagno è l'ambiente esterno e non il vostro salotto o la vostra camera da letto, dovete abituarlo a frequenti passeggiate, in particolare da cucciolo quando la capacità di trattenere i bisogni è fisiologicamente ridotta.
L'animale non deve crescere con l'idea che anche la casa è un buon posto per fare i suoi bisogni. Inoltre la maggior parte non distinguerà il panno monouso dal tappeto. Dobbiamo semplicemente ricompensarlo con gratificazioni a voce e premi nel momento in cui fa i suoi bisogni fuori, senza punirlo quando non riesce a contenerli.
Questo articolo è stato pubblicato su Vanity Fair.

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lunedì 14 maggio 2018

Pillole di Salute: "Occhio e traumi"

Eccoci al solito appuntamento con il nostro veterinario Sergio Canello.
Fidatissimi, con questa utile guida, dobbiamo cominciare a dare il meglio ai nostri amici animali.


Vediamo cosa ha da dirci oggi il Dott. Sergio Canello, fondatore e responsabile Centro Ricerche SANYpet Medico veterinario ed esperto internazionale in patologie di origine alimentare:
 "Qualsiasi trauma inerente l'occhio mette estremamente paura e credo che molti pensino che una ferita all'occhio, più che mai con perforazione dello stesso e perdita dell'umore acqueo (il liquido che riempie la camera anteriore, subito sotto la cornea), comporti necessariamente la cecità o danni permanenti.
Eppure non è così, anche l'occhio, come tutte le parti del nostro corpo, ha delle capacità notevolissime di auto-guarigione e, coincidenza, ho appena ricevuto una mail da un cliente di almeno venti anni fa che ricordava il tempo in cui veniva nella mia clinica con il suo gatto. E citava quando il povero gattino si era ritrovato con un'uveite perforata, proprio con l'occhio bucato. Ebbene Silvia, la proprietaria, mi ringraziava per aver salvato la vita al suo animaletto, mi raccontava che era poi arrivato a morire sereno di vecchiaia e, riguardo all'occhio, mi segnalava che era guarito perfettamente, senza neanche traccia della cicatrice che inizialmente si era forzatamente prodotta. Potenza della natura!
Patologie dell'occhio e inquinanti chimici.

È anche vero che di patologie dell'occhio ve ne sono tante: forme allergiche, congiuntiviti, orzaioli, calazi, cheratiti, forme autoimmuni, panoftalmiti, uveiti, entropion, ectropion e varie altre, ma addirittura nella maggior parte dei casi c'è di mezzo lo zampino dell'uomo, che, nello stesso tempo, crea cose meravigliose e altre terribili. Il tema è sempre lo stesso, per aumentare le produzioni di tutte le materie prime e di tutti i prodotti finiti sta utilizzando una tale massa di prodotti chimici (oltre 500 milioni di tonnellate all'anno, che vanno ad aggiungersi alle precedenti e si propagano dappertutto, persino ai poli) da avvelenare il pianeta e tutti i suoi abitanti, specie quelli che gli vivono a stretto contatto.
Questo avvelenamento chimico e farmacologico è responsabile dell'enorme aumento delle patologie allergiche, infiammatorie e tumorali che si è verificato dagli anni '60, guarda caso proprio in coincidenza con la rivoluzione industriale. 

Quindi, le malattie dell'occhio sono sempre esistite, ma sono enormemente aumentate proprio a causa dell'esposizione voluta (farmaci di tutti i tipi) o involontaria (mangiando cibi avvelenati, usando creme, deodoranti, profumi prodotti con spesso decine di composti chimici, e basta leggere l'etichetta!).
La lacrimazione costante 
Il disturbo più comune e meno grave è rappresentato dalla lacrimazione costante, spesso densa e colorata, che lascia una scia sgradevole sul pelo sotto l'occhio. I cani e gatti che ne sono afflitti sono moltissimi e quasi sempre viene imputata alla conformazione del muso dei cani e gatti brachicefali (con il muso schiacciato). Effettivamente, e logicamente, una componente del fenomeno può essere legata a ciò, ma fatto sta che un'alimentazione pulita e completa aiutata dagli antiossidanti fa sparire molto spesso completamente il fenomeno in pochissimi giorni. Ne sono testimonianza l'alimentazione per cani FORZA10 Depura Diet e Hypoallergenic Active per gatti, con miglioramenti visibili in pochissimi giorni e scomparsa totale dei sintomi nella maggior parte dei casi. A comprovarlo sono le nostre ricerche scientifiche e studi clinici, ma soprattutto i tanti casi risolti. 
Patologie dell'occhio e alimentazione
Ma di patologie dell'occhio legate all'alimentazione ce ne sono altre, per esempio le congiuntiviti croniche, spesso monolaterali. Queste infiammazioni sono spessissimo dovute alla presenza, specie nel pet food, di residui tossici di ossitetraciclina. 

Qualsiasi farmaco utilizzato per questa congiuntivite cronica risulta perfettamente inutile in quanto non interviene sulle cause, mentre il semplice cambio alimentare, utilizzando specialmente il pesce di mare, permette di risolvere moltissime congiuntiviti croniche.
Ciò vale anche per una patologia molto più grave quale la cheratocongiuntivite secca, patologia guarda caso in vertiginoso aumento anche in cani giovanissimi.
Questa cheratocongiuntivite è stata identificata come autoimmune, quindi quanto di peggio si possa verificare. 

Le patologie autoimmuni sono caratterizzate dal fatto che il proprio sistema immunitario letteralmente impazzisce e comincia a danneggiare ciò che dovrebbe difendere. Anche in questo caso, le forme autoimmuni sono sempre esistite, ma è spaventoso osservare l'aumento esponenziale di questa patologia all'occhio. E neanche si può dire che in passato non era diagnosticata perché è una sintomatologia talmente drammatica da non poter essere passata inosservata. 
Fatto sta che anche questa gravissima patologia, che porta anche a dover enucleare l'occhio o gli occhi per porre fine alle sofferenze dei soggetti colpiti, ha una frequentissima origine alimentare (sempre la presenza nel cibo di residui tossici delle tetracicline). 
Lo dimostra uno studio concluso da un gruppo di specialiste e pubblicato sulla rivista BMC Veterinary Research, che evidenzia la riduzione fino alla scomparsa totale della patologia con un modello alimentare specifico con l'alimento FORZA10 Immuno Active, in grado di riportare all'equilibrio il sistema immunitario. Come sempre, è necessario eliminare ciò che può contenere residui di tetracicline, ma non è certo secondario il ruolo di uno specifico pool di fitoterapici, che aiuta indiscutibilmente il sistema immunitario a tornare in sé.
Oltre alla cheratocongiuntivite, c'è un'altra patologia, la panoftalmite, che coinvolge l'occhio nella sua totalità, in una distruzione apparentemente inarrestabile e irreparabile.
Tuttavia, esistono dei casi ove togliendo tutto ciò che è sbagliato nell'alimentazione, l'organismo riesce a fare il miracolo di riparare danni incredibili. Dalla natura abbiamo solo da imparare, prima di tutto l'umiltà".

Consigli di una Mamma Casalinga, con grande impegno e soprattutto riconoscendo e conoscendo questi prodotti, vi informa continuamente sulle novità/necessità e tanto altro che riguarda i nostri amici Animali e non.
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lunedì 16 aprile 2018

Pillole di Salute: "Il metodo per giudicare un nuovo alimento".

Ci siamo è arrivato il momento della pillola di salute del nostro caro Veterinario Sergio Canello (Fondatore e responsabile Centro Ricerche SANYpet. Medico veterinario ed esperto internazionale in patologie di origine alimentare) un argomento davvero interessante oggi!
"Esiste un metodo semplicissimo e perfetto per giudicare se un alimento mai utilizzato, qualunque esso sia, è esente da sostanze inquinanti tossiche: il cane o il gatto NON devono presentare, già dopo pochissime ore, alcuno dei seguenti sintomi, tutti provocati nella stragrande maggioranza dei casi da residui chimici e farmacologici presenti nell'alimento (consulta la nostra ricerca specifica)*:
- prurito al collo e fondo schiena;
- arrossamenti improvvisi;

- lacrimazione improvvisa, ricorrente o costante;
- arrossamento degli occhi;
- scuotimento dell'orecchio;
- alito cattivo;
 
- gengivite;
- arrossamenti cutanei;
- forfora;
- leccamento della zampa;
- leccamento delle sacche anali;
- desiderio improvviso ed esagerato d’erba;
- eruttazioni;
- vomito di soli succhi gastrici;
- flatulenza;
- feci molli o diarrea;
- debolezza del treno posteriore;
- fotofobia;
- ansia, nervosismo, paure improvvise.

A cosa fare attenzione
Particolare attenzione all'osso e agli avanzi delle grigliate che, oltre ai sintomi descritti, possono provocare, nei soggetti predisposti, l'hot spot, una piaga improvvisa che compare sul dorso e che è accompagnata da un prurito irrefrenabile che porta il cane, attraverso il grattamento con la zampa o, se ci arriva, con i denti, ad aggravare ulteriormente la lesione.
Fateci caso, è semplice, sapendolo, fare l'associazione fra cibo e lesione.

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