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venerdì 11 gennaio 2019

Pillole di Salute: "Otite del cane: rimedi all’otite cronica del cocker"

Ci siamo è arrivato il momento della pillola di salute del nostro caro Veterinario Sergio Canello (Fondatore e responsabile Centro Ricerche SANYpet. Medico veterinario ed esperto internazionale in patologie di origine alimentare) un argomento davvero interessante oggi!
"Il Cocker nasce molti anni fa come cane da caccia, ma è diventato tra i più amati cani da compagnia per tutta la famiglia. Il loro straordinario buon carattere e il loro animo molto sensibile, lo rendono il compagno ideale per coloro che hanno bambini in casa. Il suo innato spirito tollerante e sociale lo pone spesso accanto ad altri animali: il cocker infatti ama la compagnia degli altri cani e li va spesso a cercare. È un eterno cucciolone, affettuoso con tutti e facilmente addestrabile, se pur richieda estrema attenzione e molta costanza nell’insegnamento delle regole fondamentali. 
L’otite è un’infiammazione dell’orecchio del cane, che provoca prurito, dolore, produzione di cerume, odore cattivo e conseguente rischio d’infezioni di germi, parassiti e funghi.
L’otite del cane è considerata una delle patologie in assoluto più difficili che ogni veterinario deve affrontare. Tanti sono i casi con recidive che risultano frustranti per animali, proprietari e terapeuti. Essendo caratterizzato da grandi orecchie, molto pelose e coperte dal passaggio di aria, il cocker è una razza predisposta alla formazione di otiti. Ma è normale che sia così? 

Otite del cane: la vera causa
Al di là delle forme da sempre esistite, attualmente la causa più frequente di otite è un’intolleranza ad uno o più alimenti. Le intolleranze alimentari, patologie in continuo aumento sia in medicina veterinaria che umana, provocano, quale risposta dell’organismo, proprio fenomeni infiammatori alla parte più sensibile (organo bersaglio).
L’infiammazione dell’organo bersaglio rappresenta spesso l’unica manifestazione visibile di un fenomeno d’intolleranza alimentare. Se l’organo bersaglio dell’intolleranza a uno o più alimenti è l’orecchio, l’unica soluzione valida per trattare l’otite e prevenire ricadute è un cambio di alimentazione.
Infatti, anche una singola assunzione di un alimento che l’organismo riconosce come tossico provocherà un processo infiammatorio della durata di alcuni giorni. Se l’alimento continuerà a far parte dell’alimentazione, il processo infiammatorio diverrà per forza di cose cronico.

Otite del cane: la soluzione
La soluzione è dunque un cambio di alimentazione, con ingredienti di elevata qualità, rigorosamente controllati e reperiti in luoghi incontaminati, possibilmente arricchita da sostanze botaniche.
Seppure il cocker abbia una predisposizione naturale verso lo sviluppo dell’otite, se l’orecchio è in equilibrio fisiologico grazie all’alimentazione, le possibilità di formazione di otiti diminuisce drasticamente e di conseguenza l’attacco da parte dei patogeni non dovrebbe avere efficacia.

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martedì 13 novembre 2018

Pillole di Salute: "Il vomito a digiuno nel cane"

Eccoci al solito appuntamento con il nostro veterinario Sergio Canello.
Fidatissimi, con questa utile guida, dobbiamo cominciare a dare il meglio ai nostri amici animali.
Vediamo cosa ci spiego il nostro dottore:
"Il vomito è un meccanismo naturale attraverso il quale l'organismo si libera di sostanze tossiche o di virus e batteri che si sono sviluppati all'interno dell'apparato gastrointestinale. 

Il vomito è quindi utile, trattandosi di un meccanismo che consente un'eliminazione diretta ed efficace di qualcosa di tossico, anche se è uno dei sintomi più fastidiosi per il cane e il gatto e deleteri per il proprietario, o meglio per i suoi tappeti, la moquette e il parquet! 
Se continuo, il vomito va invece analizzato con attenzione da un veterinario e trattato opportunamente.
Il vomito a digiuno, che è molto frequentemente collegato a un desiderio esagerato d'erba, tanto che fa somigliare specie il cane a una capra, ha una motivazione semplice: i succhi gastrici che gli animali emettono a digiuno non sono altro che un concentrato di tossine da eliminare quanto prima.

Il vomito a digiuno, che si manifesta quasi sempre la notte o la mattina presto, deve essere sopportato dai proprietari di cani e gatti perché i veterinari, quando viene loro sottoposto il problema, non riescono a risolverlo.
Il Dott. Sergio Canello, medico veterinario esperto in patologie di origine alimentare, aveva già segnalato il vomito notturno a digiuno tra i sintomi di intolleranza alimentare del cane durante la sua pratica clinica in ambulatorio già all’inizio degli anni ‘80. 
Ne è testimonianza la rivista Vet, con un numero del 1995 che dedicò al Dott. Canello un focus.
Il vomito a digiuno è considerato un disturbo idiopatico, ovvero senza causa nota o dimostrabile. Gli studi del Dott. Canello e del Dipartimento di Ricerca e Sviluppo SANYpet – FORZA10 hanno invece individuato come causa scatenante del problema un preciso contaminante presente alcune materie prime alimentari.

La risposta dell’organismo è molto semplice ed efficace: attraverso i succhi gastrici espelle il contaminante.
A fronte del forte aumento nell'incidenza di intolleranze e allergie alimentari, il Dott. Sergio Canello ha riconosciuto nelle farine di carne di allevamento intensivo le responsabili di un largo numero di patologie, fra cui questa, che possono colpire qualsiasi organo, in quanto veicolo di residui di ossitetraciclina, un antibiotico storicamente utilizzato in questi allevamenti, il cui studio degli effetti è il fil rouge che lega ogni ricerca scientifica condotta dall’azienda, con risultati illuminanti.
Come bisogna trattare il vomito a digiuno?
Eliminandone le cause, ovvero cambiando l’alimentazione, scegliendo ingredienti di elevata qualità, rigorosamente controllati e reperiti in luoghi incontaminati, possibilmente arricchiti da sostanze botaniche. 

Non soltanto per il vomito a digiuno, ma anche per gli altri processi infiammatori e i meccanismi di allontanamento scelti dall’organismo, come la lacrimazione costante, la diarrea, la forfora, la seborrea e le secrezioni. 
Questo spiega semplicemente perché le eventuali cure farmacologiche non impediscono continue ricadute nel sintomo: se non si elimina la causa, non si può eliminarne gli effetti.
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venerdì 19 ottobre 2018

Pillole di Salute:"Dermatite nel cane: prurito e dermatite dello shar pei"

Aspettavate le pillole di salute ansiosamente?
Eccoci al solito appuntamento con il nostro veterinario Sergio Canello.
Fidatissimi, con questa utile guida, dobbiamo cominciare a dare il meglio ai nostri amici animali.

Vediamo cosa ha da dirci oggi il Dott. Sergio Canello, fondatore e responsabile Centro Ricerche SANYpet Medico veterinario ed esperto internazionale in patologie di origine alimentare:"I cani shar pei
Lo shar pei è una razza di cani originaria della Cina, molto legata alla tradizione cinese. È un cane di taglia media, con le orecchie piccole e il pelo corto e ispido, caratterizzato da numerosissime pieghe su quasi tutto il corpo e in particolare sulla testa, tra gli occhi e a livello del garrese. Il carattere è docile e giocoso. 

Dermatite nel cane e nello shar pei: cos’è
La dermatite nei cani è un’infiammazione della cute e rappresenta un processo con cui l’organismo reagisce e cerca di ripristinare uno stato fisiologico normale. La dermatite nel cane si può manifestare con arrossamento, prurito, croste, piaghe, seborrea e infiammazione, con conseguente rischio di infezioni. È lo stato infiammatorio a costituire il terreno ideale per lo sviluppo delle infezioni: in pratica, i germi normalmente già presenti in loco, approfittando dell’infiammazione e si riproducono in modo abnorme, prendendo il sopravvento. L’infezione è, quindi, l’effetto e non la causa del problema.
Essendo caratterizzato da numerose pieghe sul volto e sul corpo, lo shar pei è una razza naturalmente predisposta alla formazione di dermatiti, il che genera grande prurito e arrossamento, stimolando il cane a grattarsi, mordersi o sfregarsi, peggiorando la sua situazione.

Ma è normale che sia così?
Dermatite nel cane: la vera causa
Al di là delle forme da sempre esistite, attualmente la causa di dermatite più frequente è un’intolleranza ad uno o più alimenti. Le intolleranze alimentari, patologie in continuo aumento sia in medicina veterinaria che umana, provocano, quale risposta dell’organismo, proprio fenomeni infiammatori alla parte più sensibile (organo bersaglio).
L’infiammazione dell’organo bersaglio rappresenta spesso l’unica manifestazione visibile di un fenomeno di intolleranza alimentare. Se l’organo bersaglio dell’intolleranza a uno o più alimenti è la cute, l’unica soluzione valida per trattare la dermatite conseguente e prevenire le ricadute passa attraverso un cambio di alimentazione. Infatti, anche una singola assunzione di un alimento che l’organismo riconosce come tossico, provocherà un processo infiammatorio della durata di alcuni giorni (mediamente quattro o cinque). Se l’alimento continuerà a far parte dell’alimentazione, il processo infiammatorio diverrà per forza di cose cronico.

Dermatite nel cane: la soluzione
La soluzione è dunque un cambio di alimentazione, con ingredienti di elevata qualità, rigorosamente controllati e reperiti in luoghi incontaminati, possibilmente arricchita da sostanze botaniche.
Seppure lo shar pei abbia numerose pieghe, dunque abbia una predisposizione naturale verso una sensibilità cutanea, se la pelle è in equilibrio fisiologico grazie all’alimentazione, le possibilità di formazione di dermatiti diminuisce drasticamente e di conseguenza l’attacco da parte dei patogeni non dovrebbe avere efficacia.

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lunedì 14 maggio 2018

Pillole di Salute: "Occhio e traumi"

Eccoci al solito appuntamento con il nostro veterinario Sergio Canello.
Fidatissimi, con questa utile guida, dobbiamo cominciare a dare il meglio ai nostri amici animali.


Vediamo cosa ha da dirci oggi il Dott. Sergio Canello, fondatore e responsabile Centro Ricerche SANYpet Medico veterinario ed esperto internazionale in patologie di origine alimentare:
 "Qualsiasi trauma inerente l'occhio mette estremamente paura e credo che molti pensino che una ferita all'occhio, più che mai con perforazione dello stesso e perdita dell'umore acqueo (il liquido che riempie la camera anteriore, subito sotto la cornea), comporti necessariamente la cecità o danni permanenti.
Eppure non è così, anche l'occhio, come tutte le parti del nostro corpo, ha delle capacità notevolissime di auto-guarigione e, coincidenza, ho appena ricevuto una mail da un cliente di almeno venti anni fa che ricordava il tempo in cui veniva nella mia clinica con il suo gatto. E citava quando il povero gattino si era ritrovato con un'uveite perforata, proprio con l'occhio bucato. Ebbene Silvia, la proprietaria, mi ringraziava per aver salvato la vita al suo animaletto, mi raccontava che era poi arrivato a morire sereno di vecchiaia e, riguardo all'occhio, mi segnalava che era guarito perfettamente, senza neanche traccia della cicatrice che inizialmente si era forzatamente prodotta. Potenza della natura!
Patologie dell'occhio e inquinanti chimici.

È anche vero che di patologie dell'occhio ve ne sono tante: forme allergiche, congiuntiviti, orzaioli, calazi, cheratiti, forme autoimmuni, panoftalmiti, uveiti, entropion, ectropion e varie altre, ma addirittura nella maggior parte dei casi c'è di mezzo lo zampino dell'uomo, che, nello stesso tempo, crea cose meravigliose e altre terribili. Il tema è sempre lo stesso, per aumentare le produzioni di tutte le materie prime e di tutti i prodotti finiti sta utilizzando una tale massa di prodotti chimici (oltre 500 milioni di tonnellate all'anno, che vanno ad aggiungersi alle precedenti e si propagano dappertutto, persino ai poli) da avvelenare il pianeta e tutti i suoi abitanti, specie quelli che gli vivono a stretto contatto.
Questo avvelenamento chimico e farmacologico è responsabile dell'enorme aumento delle patologie allergiche, infiammatorie e tumorali che si è verificato dagli anni '60, guarda caso proprio in coincidenza con la rivoluzione industriale. 

Quindi, le malattie dell'occhio sono sempre esistite, ma sono enormemente aumentate proprio a causa dell'esposizione voluta (farmaci di tutti i tipi) o involontaria (mangiando cibi avvelenati, usando creme, deodoranti, profumi prodotti con spesso decine di composti chimici, e basta leggere l'etichetta!).
La lacrimazione costante 
Il disturbo più comune e meno grave è rappresentato dalla lacrimazione costante, spesso densa e colorata, che lascia una scia sgradevole sul pelo sotto l'occhio. I cani e gatti che ne sono afflitti sono moltissimi e quasi sempre viene imputata alla conformazione del muso dei cani e gatti brachicefali (con il muso schiacciato). Effettivamente, e logicamente, una componente del fenomeno può essere legata a ciò, ma fatto sta che un'alimentazione pulita e completa aiutata dagli antiossidanti fa sparire molto spesso completamente il fenomeno in pochissimi giorni. Ne sono testimonianza l'alimentazione per cani FORZA10 Depura Diet e Hypoallergenic Active per gatti, con miglioramenti visibili in pochissimi giorni e scomparsa totale dei sintomi nella maggior parte dei casi. A comprovarlo sono le nostre ricerche scientifiche e studi clinici, ma soprattutto i tanti casi risolti. 
Patologie dell'occhio e alimentazione
Ma di patologie dell'occhio legate all'alimentazione ce ne sono altre, per esempio le congiuntiviti croniche, spesso monolaterali. Queste infiammazioni sono spessissimo dovute alla presenza, specie nel pet food, di residui tossici di ossitetraciclina. 

Qualsiasi farmaco utilizzato per questa congiuntivite cronica risulta perfettamente inutile in quanto non interviene sulle cause, mentre il semplice cambio alimentare, utilizzando specialmente il pesce di mare, permette di risolvere moltissime congiuntiviti croniche.
Ciò vale anche per una patologia molto più grave quale la cheratocongiuntivite secca, patologia guarda caso in vertiginoso aumento anche in cani giovanissimi.
Questa cheratocongiuntivite è stata identificata come autoimmune, quindi quanto di peggio si possa verificare. 

Le patologie autoimmuni sono caratterizzate dal fatto che il proprio sistema immunitario letteralmente impazzisce e comincia a danneggiare ciò che dovrebbe difendere. Anche in questo caso, le forme autoimmuni sono sempre esistite, ma è spaventoso osservare l'aumento esponenziale di questa patologia all'occhio. E neanche si può dire che in passato non era diagnosticata perché è una sintomatologia talmente drammatica da non poter essere passata inosservata. 
Fatto sta che anche questa gravissima patologia, che porta anche a dover enucleare l'occhio o gli occhi per porre fine alle sofferenze dei soggetti colpiti, ha una frequentissima origine alimentare (sempre la presenza nel cibo di residui tossici delle tetracicline). 
Lo dimostra uno studio concluso da un gruppo di specialiste e pubblicato sulla rivista BMC Veterinary Research, che evidenzia la riduzione fino alla scomparsa totale della patologia con un modello alimentare specifico con l'alimento FORZA10 Immuno Active, in grado di riportare all'equilibrio il sistema immunitario. Come sempre, è necessario eliminare ciò che può contenere residui di tetracicline, ma non è certo secondario il ruolo di uno specifico pool di fitoterapici, che aiuta indiscutibilmente il sistema immunitario a tornare in sé.
Oltre alla cheratocongiuntivite, c'è un'altra patologia, la panoftalmite, che coinvolge l'occhio nella sua totalità, in una distruzione apparentemente inarrestabile e irreparabile.
Tuttavia, esistono dei casi ove togliendo tutto ciò che è sbagliato nell'alimentazione, l'organismo riesce a fare il miracolo di riparare danni incredibili. Dalla natura abbiamo solo da imparare, prima di tutto l'umiltà".

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lunedì 16 aprile 2018

Pillole di Salute: "Il metodo per giudicare un nuovo alimento".

Ci siamo è arrivato il momento della pillola di salute del nostro caro Veterinario Sergio Canello (Fondatore e responsabile Centro Ricerche SANYpet. Medico veterinario ed esperto internazionale in patologie di origine alimentare) un argomento davvero interessante oggi!
"Esiste un metodo semplicissimo e perfetto per giudicare se un alimento mai utilizzato, qualunque esso sia, è esente da sostanze inquinanti tossiche: il cane o il gatto NON devono presentare, già dopo pochissime ore, alcuno dei seguenti sintomi, tutti provocati nella stragrande maggioranza dei casi da residui chimici e farmacologici presenti nell'alimento (consulta la nostra ricerca specifica)*:
- prurito al collo e fondo schiena;
- arrossamenti improvvisi;

- lacrimazione improvvisa, ricorrente o costante;
- arrossamento degli occhi;
- scuotimento dell'orecchio;
- alito cattivo;
 
- gengivite;
- arrossamenti cutanei;
- forfora;
- leccamento della zampa;
- leccamento delle sacche anali;
- desiderio improvviso ed esagerato d’erba;
- eruttazioni;
- vomito di soli succhi gastrici;
- flatulenza;
- feci molli o diarrea;
- debolezza del treno posteriore;
- fotofobia;
- ansia, nervosismo, paure improvvise.

A cosa fare attenzione
Particolare attenzione all'osso e agli avanzi delle grigliate che, oltre ai sintomi descritti, possono provocare, nei soggetti predisposti, l'hot spot, una piaga improvvisa che compare sul dorso e che è accompagnata da un prurito irrefrenabile che porta il cane, attraverso il grattamento con la zampa o, se ci arriva, con i denti, ad aggravare ulteriormente la lesione.
Fateci caso, è semplice, sapendolo, fare l'associazione fra cibo e lesione.

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lunedì 12 febbraio 2018

Pillole di Salute: "Il collegamento tra comportamento e alimentazione".

Aspettavate le pillole di salute ansiosamente?
Eccoci al solito appuntamento con il nostro veterinario Sergio Canello.
Fidatissimi, con questa utile guida, dobbiamo cominciare a dare il meglio ai nostri amici animali.

"Non è certo facile collegare il comportamento con l'alimentazione, ma questo collegamento è molto netto e ciò è perfettamente logico essendo il comportamento regolato da precisi ormoni e neurotrasmettitori la cui funzione è regolata proprio dagli alimenti. 
Ne deriva che, o essi sono sani e completi o le strutture deputate alla loro funzione non sono in grado di eseguire il loro lavoro e il meccanismo si inceppa in modo più o meno grave.
Le reazioni avverse al cibo: cause e conseguenze.
A tal proposito, è sotto gli occhi di tutti l'enorme aumento delle reazioni avverse al cibo quali allergie e intolleranze alimentari, e le ricerche più recenti che ho avuto la fortuna di completare con il gruppo di Ricerca e Sviluppo di cui sono responsabile ci fanno sospettare che la causa sia da ricercarsi in precisi inquinanti.

Queste patologie sono rappresentate principalmente da congiuntivite, cheratite, otite, dermatite, gengivite e stomatite, gastrite, enterite e colite, cronica e/o
ricorrente, ma, in modo per certi versi sorprendente, si manifestano anche con disturbi comportamentali ben definiti e tutti riconducibili a stati ansiosi.
La prima e forse più seria manifestazione legata al meccanismo appena descritto è l'imprevedibilità. 

Questo problema è purtroppo piuttosto comune nel cane che spesso si comporta improvvisamente in modo aggressivo e imprevedibile, specie all’incontro con altri cani, ma anche bambini o persone.
Ciò spiega il numero di persone che, non essendo sicure delle sue reazioni, deve tenere il proprio cane col guinzaglio stretto, fra l’altro aumentando, in questo modo, le difficoltà di socializzazione con relative tendenze sospettose o manifestatamente ostili.
I disturbi legati al comportamento
Altre manifestazioni molto frequenti sono l'impulsività, l'agitazione costante, il nervosismo, l'abbaio continuo e spesso immotivato (un cane "normale" non deve
abbaiare furiosamente alle persone che conosce bene), l'ansia da separazione, la paura del temporale o dei fuochi d'artificio, la distruttività, disturbi dell'attenzione, la marcatura inappropriata (defecare e urinare a sproposito), i disturbi del sonno, le ossessioni, le fobie, l'esplorazione ossessiva (della zampa, dell'ambiente e delle persone).
Come potete notare, l'elenco è sorprendentemente lungo, ma che quanto esposto sia molto spesso provocato dalla presenza di precisi residui tossici nell’alimentazione è dimostrato dal fatto che una dieta che li elimini e che sia ricca di piante officinali selezionate, vede frequentemente regredire in tempi assolutamente brevi (una, due o tre settimane) i sintomi appena citati.

La soluzione
Preferite l’utilizzo del pesce, della carne biologica o di animali non derivanti da allevamento
intensivo, chiedete aiuto al vostro veterinario o al vostro educatore cinofilo per facilitare i percorsi educativi del vostro cucciolo o rieducativi del vostro cane adulto, e potrete avere maggiori delucidazioni su quale prodotto specifico utilizzare e su quali aziende produttrici di
alimenti dietetici dovete puntare, ciò senza alcun rischio per il vostro amico a quattro zampe e con buone possibilità di migliorare il suo equilibrio psichico fisico (e anche di tutti coloro che ci vivono insieme…)"
Dott. Sergio Canello

Grazie sempre per i consigli chiari e precisi che il Dott. Sergio Cenello ci fornisce.
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martedì 23 gennaio 2018

Denti e alimentazione dei nostri amici a quattro zampe.

Ci siamo è arrivato il momento della pillola di salute del nostro caro Veterinario Sergio Canello, un argomento davvero interessante oggi!
Curare i denti significa curare prima di tutto l'alimentazione quotidiana scegliendo alimenti di ottima qualità.
Anche in questo caso, gli alimenti squilibrati influenzano in modo determinante la fisiologica opera di pulizia dell'organismo, destabilizzando la complessa flora batterica del cavo orale, determinando condizioni che aumentano a dismisura la formazione di placca e tartaro.


Ecco perché è diventato pressoché indispensabile intervenire di persona. 
La dentatura può essere pulita almeno una volta alla settimana con un apposito spazzolino e una garza su cui va applicato il dentifricio specifico per gli animali, in gel o in pasta. In alternativa, si possono usare anche paste leggermente ruvide da spalmare sulle labbra del cane che leccandosi laverà la superficie dentale.
La soluzione per i problemi ai denti di cani e gatti Un'alimentazione non corretta può determinare l'insorgenza di fenomeni infiammatori cronici anche a livello del cavo orale, provocando i disturbi appena descritti.

Il nostro FORZA10 Oral Active produce risultati molto chiari, riportando alla fisiologia il cavo orale, con la scomparsa dell’alitosi in oltre l'80% dei casi e la scomparsa dei processi infiammatori locali.  
I normali meccanismi fisiologici tenderanno a ridurre la placca e, spesso a provocare il distacco del tartaro, garantendo dunque la pulizia dei denti. 
Non è un miracolo: semplicemente si può riportare l’animale a ciò che succede negli animali selvatici, ove nessuno lava loro i denti e usa paste dentifricie, eppure hanno denti privi di tartaro. Certo, esistono soggetti con patologie al cavo orale, ma sono animali ammalati. 
E se la situazione è troppo avanzata?
Allora diventa pressoché indispensabile intervenire di persona. 
Snack per i denti
È bene infine munirsi di appositi snack masticabili studiati per contribuire all'igiene orale, come il nostro Mr Fruit Chew. Dalla forma brevettata, ha la capacità di ridurre sensibilmente placca e tartaro, e potete utilizzarlo quando e quanto volete. Attenzione in particolar modo ai cani più sensibili: potrebbero, in questo caso, richiedere una pulizia professionale eseguita dal veterinario circa una volta all'anno.
Dott. Sergio Canello

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sabato 25 marzo 2017

Pillole di Salute: Curare i denti

Ci siamo è arrivato il momento della pillola di salute del nostro caro Veterinario Sergio Canello, un argomento davvero interessante oggi!
"Curare i denti significa curare prima di tutto l'alimentazione quotidiana scegliendo alimenti di ottima qualità.
Anche in questo caso, gli alimenti squilibrati influenzano in modo determinante la fisiologica opera di pulizia dell'organismo, destabilizzando la complessa flora batterica del cavo orale, determinando gengiviti e stomatiti,
condizioni che aumentano a dismisura la formazione di placca, tartaro e alitosi.
Ecco perché è diventato pressoché indispensabile intervenire di persona. 
La dentatura può essere pulita almeno una volta alla settimana con un apposito spazzolino e una garza su cui va applicato il dentifricio specifico per gli animali, in gel o in pasta. In alternativa, si possono usare anche paste leggermente ruvide da spalmare sulle labbra del cane che leccandosi laverà la superficie dentale.
I nostri studi hanno messo in luce che l'ossitetraciclina, da noi definita il nemico numero uno del cane, fra i numerosi processi infiammatori che può provocare, può colpire il cavo orale, provocando i disturbi appena descritti.

Il nostro FORZA10 Oral Active (vedi ricerca relativa) produce risultati molto chiari, riportando alla fisiologia il cavo orale, con la scomparsa dell'alitosi in oltre l'80% dei casi e la scomparsa dei processi infiammatori locali. I normali meccanismi fisiologici tenderanno a ridurre la placca e, spesso a provocare il distacco del tartaro. Non è un miracolo: semplicemente si può riportare l’animale a ciò che succede negli animali selvatici, ove nessuno lava loro i denti e usa paste dentifricie, eppure hanno denti privi di tartaro. Certo, esistono soggetti con patologie al cavo orale, ma sono animali ammalati. E se la situazione è troppo avanzata?
Allora diventa pressoché indispensabile intervenire di persona.
 
E' bene infine munirsi di un apposito snack masticabile studiato per contribuire realmente ed efficacemente all'igiene orale: il nostro Chew Mr Fruit. Dalla forma brevettata, ha la capacità di ridurre sensibilmente placca e tartaro, e potete utilizzarlo quando e quanto volete. Attenzione in particolar modo ai cani più sensibili: potrebbero, in questo caso, richiedere una pulizia professionale eseguita dal veterinario circa una volta all'anno.

mercoledì 3 giugno 2015

Lavarsi i denti è un gesto quotidiano. Proteggi il tuo sorriso e conserva la tua salute dentale grazie ai prodotti GSE Preve DentiFREE.

Ieri vi ho parlato di igiene delle unghie, oggi parliamo di igiene dentale. Sappiamo tutti quanto è importante lavarsi giornalmente i denti, quante volte mamme, nonne e parenti ci hanno raccomandato di lavarceli!?
Sin da piccoli bisogna indirizzare verso le buone abitudini i nostri figli, che spesso si rifiutano perchè svogliati e poco motivati!
Ho avuto modo di provare dei prodotti nuovi che mi hanno soddisfatto molto, sono delle paste dentifrice 100% naturali, 100% efficaci e 100% innocue appartenenti alla nuova linea GSE Preve DentiFREE a marchio PRODECO PHARMA di cui tempo fa vi avevo già parlato. 
Apprezzata e abbastanza conosciuta la Prodeco Pharma S.r.l. è un'azienda italiana, nata da oltre vent’anni, appassionata di medicina alternativa ed in particolare per la fitoterapia. L'azienda distribuisce articoli farmaceutici, erboristici e cosmetici naturali.
Sapete, forse non ci siamo mai posti il problema... ma lavandoci i denti assorbiamo tante sostanze nocive, contenute nei dentifrici, per via sublinguale.
Dobbiamo attentamente osservare la composizione dei prodotti che usiamo in generale e specificatamente per i prodotti dentali è di fondamentale importanza per evitare di intossicare l'intero organismo, giorno dopo giorno, oltre che per tutelare la salute di nostri denti e gengive.
I dentifrici della linea GSE Preve DentiFREE che ho utilizzato in questo periodo sono tutti senza conservanti, senza fluorurisenza sls e sles, senza coloranti e senza edulcoranti artificiali. Dentifrici che igienizzano, sbiancano, proteggono dalla carie, sfiammano le gengive e riequilibrano il ph.
Una linea di prodotti completamente naturali, a base di attivi vegetali che ne assicurano una completa innocuità d'uso.
GSE PREVE DentiFREE Pasta Dentifricia Protettiva
specifica per controllare e proteggere lo smalto dei denti dall'attacco della placca e per prevenire la formazione della carie. 
Componenti: estratto di semi di Pompelmo che conferisce al prodotto un gradevole sapore, Xilitolo, estratti di Echinacea angustifolia, Lichene islandico e Perilla e pH neutro.
L'effetto sbiancante naturale è garantito dalle polveri finissime, non abrasive, di Bamboo e Argilla bianca.
L'aroma è stato molto apprezzato da mio marito, leggermente balsamico per la presenza di olii essenziali di Pino e Salvia, Xilitolo ed estratto di Stevia.
GSE PREVE DentiFREE Dentifricio Gengive Sensibili:
Questo dentifricio l'ho usato io perchè ho sempre
gengive sanguinati e arrossate. Il prodotto è studiato e specifico per lenire e proteggere le gengive sensibili, ha fatto proprio al caso mio. 
Componenti: estratto di semi di Pompelmo, Xilitolo, pH neutro, aloe vera gel e estratto di Equiseto, Lithotharium, Ratania e Sanicola.
Anche questo molto gradevole dall'aroma agrumato di limone e mandarino, ha le proprietà, oltre che di lenire e proteggere le gengive, di prevenire la carie e infiammazioni, di igienizzare la bocca e di rafforzare i denti. La differenza dopo solo una settimana di utilizzo lo vedete con i vostri occhi!! 
Non poteva mancare anche il prodotto per i piccoli di casa. Soprattutto per loro si devono scegliere sempre dei prodotti naturali e salutari. GSE PREVE DentiFREE Dentifricio Junior è adatto proprio per rafforzare i denti in crescita e mantenerli in buona salute.
Composizione: estratto di semi di Pompelmo, Xilitolo, pH neutro, estratti di Ortica ed Erba medica, estratto di Altea. Il prodotto oltre a essere delicato è anche gradevole grazie dall'aroma naturale di Lampone.
Ad ognuno il suo dentifricio, adatto all'età e soprattutto all'individuo stesso.
Tutti i dentifrici di questa azienda sono certificati vegan ok. Per la PRODECO PHARMA il rispetto per la natura, per l'ambiente e per la vita sono alla base della loro filosofia aziendale. Sono molto attenti e scrupolosi per sviluppare prodotti con formulazioni e approcci innovativi per la Salute e il Benessere per Tutti.
Prodeco Pharma Srl via G. Toniolo, 25/1
Castelfranco Veneto TV - Italy
Tel +39.(0)423.744161
Fax +39.(0)423.723052
P.I.02103160269

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giovedì 13 marzo 2014

Non sapremo mai quanto bene può fare un semplice sorriso se non lo proviamo!!



"Sorridi sempre, anche se è un sorriso triste, perché più triste di un sorriso triste c'è la tristezza di non saper sorridere".
 Jim Morrison


Comincio questo post con questa frase per ricordarvi che nella vita tante sono le difficoltà, tante le problematiche e le avversità; poco l'aiuto da parte del resto del mondo e poco il tempo che ci resta. Ma se vivessimo la nostra vita con un sorriso in più, sono sicura che tutto sarebbe più "leggero", "divertente", "dolce", "spontaneo" e "colorato".
Mostrare i denti in un sorriso è non temere di mostrare ciò che siamo, ciò che vogliamo essere!
Certo un sorriso è un bel sorriso se i denti sono belli e curati!! Cosa  ne dite?
A tal proposito voglio parlarvi di alcuni prodotti che ho utilizzato da un mese a questa parte per l'igiene orale che a mio avviso è una delle principali azioni "dovere" che dovremmo svolgere per la cura del nostro corpo. Una buona igiene orale viene garantita solo se si effettuano in maniera corretta alcuni accorgimenti e si usano prodotti adatti e di qualità. Bisogna principalmente spazzolare in maniera corretta i denti e lingua rimuovendo residui di cibo che provocano il proliferare di batteri e quindi di problemi di alitosi o gengiviti. Poi arrivano prodotti più specifici che ci aiutano in passaggi più difficili come fili interdentali o spazzolini interdentali e per il risciacquo collutori.
Insomma una vastissima gamma di prodotti per l'igiene orale che non dovrebbero mancare nei nostri armadietti.
Ultradex distribuisce tutti questi tipi di prodotti sfruttando una formula creata da un professore di Odontoiatria, inizialmente rivolta ai professionisti del settore in seguito utilizzata e raccomandata ai loro clienti! Nel luglio 2012 RetarDEX ha cambiato il suo nome in Ultradex, rispondendo a un gran numero di consumatori che aveva criticato il vecchio nome sui social media. Questo per farvi capire quanto e importante per l'azienda l'opinione pubblica.
La formula efficace e delicata assicura un igiene orale eccezionale, assicura alito fresco e denti più bianchi!

I prodotti disponibili sono:
Collutorio per uso quotidiano Ultradex senza alcool, testato clinicamente elimina immediatamente qualsiasi residuo che causa cattivi odori, donando una sensazione di pulito e alito fresco per almeno 12 ore.
Non solo la sua azione sbiancante con l'utilizzo quotidiano assicura, entro 14 giorni, denti più bianchi rimuovendo delicatamente macchie organiche illuminando il colore naturale dei denti.
La sua azione antibatterica  è estremamente efficace, uccide i batteri nocivi che possono causare problemi di carie, gengiviti e placcaContiene fluoro e contribuisce così a rafforzare i denti. Non contene coloranti ed è disponibile sia aromatizzato alla menta o neutro. Per soddisfare ogni cliente il prodotto viene fornito neutro e all'interno della scatola trovate una bustina di menta separata in modo da poter decidere se utilizzarla o meno.
Ho usato il collutorio Ultradex per vari giorni, mi è piaciuta tantissimo l'opzione di aggiungere o meno la menta alla soluzione (io non l'ho aggiunta non mi piace :-p). Non è forte e non brucia come alcune altre marche collutori. Efficace e sicuramente molto delicato e gradevole.
Spray Orale per un alito fresco, anche questo prodotto clinicamente testato è discreto, visto le ridotte dimensioni, e facile da usare.. con un pratico spruzzo si può dare freschezza e senso di pulito anche quando siamo fuori e non possiamo pulire i denti! Possiamo portarlo in tasca, in borsa o in ufficio in un cassetto della nostra scrivania. Al gusto di mente è privo di zucchero e alcool. Sapete ho letto sul sito che una signora ha mangiato pasta con "agghio e ogghiu" e avendo spruzzato questo prodotto non si sentiva più... Sarà vero.. Lo proverò, non ho avuto occasione si mangiare aglio in abbondanza, ma vi assicuro che anche questo è moltoo gradevole e rende l'alito fresco e "profumato".
Il
pulisci lingua Ultradex dal design ergonomico altamente efficace nella rimozione dei batteri associati alla formazione di placca, carie e malattie gengivali.
Ha 2 bordi smussati che massimizzano l'efficacia, grazie a questi si riduce il riflesso del vomito e pulisce efficacemente la lingua eliminando odori e batteri che possono formarsi sulla superficie superiore della lingua.
L'uso regolare e giornaliero assicura una lingua più pulita, un alito più fresco, e importantissimo, provato anche da me si intensifica la sensazione del gusto.
Grazie al
design ergonomico è comodo da tenere in mano è molto leggero e ha un'impugnatura in gomma che consente  un maggiore aderenza. Come ogni spazzolino ha il suo cappuccio che lo protegge da polvere e altri agenti esterni che potrebbero deteriorare o compromettere l'efficacia.
Ovviamente tra i prodotti ci sono anche dentifrici, fili interdentali, spazzolini interdentali e tanto altro!
Vi lascio i riferimenti del sito per avere maggiori informazioni contattateli.
Periproducts Limited 
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