mercoledì 16 aprile 2014

Quando la Birra è artigianato si parla di La Fabbrica della Birra Tenute Collesi

In una buona cucina non possono mai mancare ottimi prodotti. Se non si utilizzano ingredienti di qualità, sono sicura, che il sapore delle ricette e dei piatti non saranno mai buoni e appetitosi.
Per questo in casa mia scelgo sempre il meglio, e il risultato fino ad ora non è mai stato sgradevole o deprecabile.
In queste settimane ho avuto la grande fortuna di utilizzare delle birre artigianali, che mi hanno un po ispirato in nuove ricette da proporre ai miei familiari.
Ma prima di arrivare a quest'ultime vi parlo dell'azienda che produce la birra in questione, ovvero La Fabbrica della Birra Tenute Collesi, che oltre alla produzione di birra artigianale ha in seno la produzione di distillati e liquori artigianali di alta qualità.
L'azienda nasce inizialmente come una piccola attività di produzione artigianale, ma ad oggi risulta essere tra i primi  nel settore delle birre e dei distillati. La ditta si trova ad
Apecchio, un piccolo borgo medievale della provincia di Pesaro-Urbino. 
Le birre Collesi, sono frutto di un'antica e prodigiosa ricetta di monaci, sono tutte ad alta fermentazione, non pastorizzate, e con rifermentazione naturale in bottiglia.
Profumi e gli aromi di ogni singolo ingrediente viene racchiuso in bottiglia e quando arrivano nelle nostre case ancora si sente un profumo unico, un gusto pieno e un elegante perlage.
Vediamole da più vicino:
ALTER: Birra chiara non pastorizzata a rifermentazione naturale in bottiglia ottenuta da malto Munich. E' caratterizzata da spiccati sentori di luppolo in fiore, malto e note fruttate con profumi di lievito, vaniglia, crosta di pane e miele.
Io l'ho abinata ad una buona pizza:
EGO: Birra chiara non pastorizzata a rifermentazione naturale in bottiglia ottenuta da malto pilsen. È caratterizzata dal gusto armonioso e fruttato che bilancia perfettamente l'intenso aroma di malto ed agrumi con una fresca nota finale di frutti tropicali.
RISOTTO CON POLLO
Ingredienti:
250 gr. di Riso
4 Cosce di pollo
200 gr. di pomodorini
1 dado al Pollo Fattoria Italia
1 cipolla grossa
Acqua qb
200 ml di Birra Ego Bionda La Fabbrica della Birra Tenute Collesi
sale qb
Impan ARIOSTO
INSAPORITORE per SPEZZATINI e BRASATI Ariosto
AGLIO e PEPERONCINO Ariosto
Filo d' Olio Trevi Il Frantoio

Togliete la pelle al pollo e dividete i fusi dal resto della coscia, ungeteli con l'olio e passatali sull'impan.
 In un tegame molto capiente versate un filo d'olio e soffriggete in tutti i lati per 5-6 minuti il pollo, toglietelo e serbatelo in un piatto.
Nello stesso olio aggiungete la cipolla tagliata ad anelli e soffriggetela, mantecare il riso insieme alla cipolla e ai pomodorini tagliati a pezzetti. Aggiungere l'acqua fino a coprire il riso, aggiungete il dado, e gli insaporitori ed infine il pollo messo da parte.
Versate la birra e finite di coprire il tutto con l'acqua. Lasciate cuocere fino a che il riso sia cotto. Servire risotto accompagnato dai pezzi di pollo. Io l'ho servito con un piatto Vanity Poloplast Srl bianco coprente.
TRIPLO MALTO: Birra triplo malto non pastorizzata a rifermentazione naturale in bottiglia ottenuta da una selezione di malti opportunamente scelti. È una birra dai profumi di lievito fresco, vaniglia, crosta di pane caldo e miele e caratterizzata da aromi intensi di malto e agrumi con freschi profumi di frutti tropicali, note di ananas ed albicocca. Da abbinare a primi piatti, anche elaborati, o a secondi di pesce. 
Io l'ho abbinata con una buona pasta FIOCCHI D'AMORE AL SALMONE:
Tutti i prodotti Collesi sono creati con dedizione e scrupolo artigianale, nel pieno rispetto della qualità e soprattutto della tradizione.
Ed ecco il resto dei gioielli di famiglia Collesi:
FIAT LUX: Birra ambrata non pastorizzata a rifermentazione naturale in bottiglia. Gusto intenso e raggiante con toni caldi ed avvolgenti, caratterizzato da un’importante impronta di luppolo che ne esalta i ricchi profumi di cereali e di frutta autunnale.
MAIOR: Birra dal colore nero non pastorizzata a rifermentazione naturale in bottiglia. Gusto decisamente pieno e corposo, con profumi che evocano la torrefazione del caffè d’orzo, cacao, liquirizia e rabarbaro. In bocca è morbida, cremosa ed avvolgente, con un sentore olfattivo rotondo e strutturato. Caratterizzata da schiuma soffice e vellutata color cappuccino.

Ho apprezzato particolarmente questa birra perchè la mia ricetta è stata tantissimo apprezzata, sicuramente merito dell'igrediente segreto :-D... La Birra.
POLLO E PATATE ALLA BIRRA E CURRY
Ingredienti
3 cosce di pollo
Olio Trevi Il Frantoio DOP UMBRIA
Scalogno liofilizzato Cannamela
Birra Maio Nera La Fabbrica della Birra Tenute Collesi
2 cucchiaini dii Curry Cannamela
4 patate
Sale

In un WOK (il mio è il nuovo ECOSTONE di Silex Italia) Versate un filo d'olio, fate imbiondire leggermente lo scalogno e soffriggete dentro le cosce di pollo precedentemente divise in due parti.
Quando tutti i lato sono ben rosolati, versate a filo la birra nera e 2 cucchiaini di curry e mettere anche le patate tagliate a grosse fette. La birra deve coprire gli ingredienti, fate cuocere per una ventina di minuti riordate di girare ogni tanto. Coprite con un coperchio. Dopo 20 minuti avrete un pollo ben cotto e saporito.
Servitelo caldo e ben umidito dal brodo che si è prodotto nella cottura.

UBI: Birra rossa non pastorizzata a rifermentazione naturale in bottiglia. Di grande carattere e gusto dolce, è caratterizzata da intensi profumi ed aromi di caramello, malto e nocciole con note spezziate. Ha grande persistenza aromatica.
Delle birre che hanno del particolare, esclusivo. I miei piatti sono stati apprezzati e hanno riscosso grande successo e  anche le birre che bevute semplicemente accompagnando ricette o piatti di quotidiano consumo.
Direi che sono stata fortunata a poter degustare queste birre, che altrimenti sarebbero passati inosservati e sconosciuti al mio palato solo perchè non hanno una marca sponsorizzata e conosciuta come tante altre. Vi esorto a provare ogni prodotto Italiano e specialmente quei prodotti che artigianalmente vengono prodotti con estremo riguardo, amorevolezza per soddisfare il cliente ultimo che siamo proprio noi!
Fabbrica della Birra Tenute Collesi s.r.l.
Distillerie Tenute Collesi
 

Località Pian della Serra
61042 Apecchio (Pesaro-Urbino) - Italia
tel: +39 075 933118 fax: +39 075 933118
info@collesi.com
http://www.collesi.com

https://www.facebook.com/tenutecollesi

venerdì 11 aprile 2014

L'handmade di Lisa amante del victoriano, steampunk, gioielli gotici

Quando la passione è talmente forte da esplodere in fantasia e creatività non c'è altro che dire "meraviglia".
L'uomo ha dentro se tante di quelle potenzialità che nemmeno immaginiamo, spesso ognuno di noi cerca di solcare quelli che sono i blocchi sociali, emozionali, e perchè no anche mentali.
Quando si incontra una persona che esprime queste potenzionalità in assoluta libertà e convinzione, si è in presenza di un "Fenomeno" umano. Ed è il caso della persona che vado a farvi conoscere.... Lisa Tedeschini e i suoi Myril Jewels.
Lisa ha sempre espresso la sua passione per tutto quello che è fantasia, espressione dello stile gotico e vittoriano. 
Le storie che si mescolano alla fantastoria, e il reale all'ucronia, la vita all'utopia..
In questo vorticoso gioco Lisa si è immersa con tutto l'entusiasmo immaginabile, materializzando in gioielli la sua anima.
Lisa non esprime quello che la moda consiglia per stereotipizzarla, ma esprime quello che è la sua moda, l'idea che ha nel suo cuore, nella sua passione nel suo amore per l'arte Steampunk.
L'incontro con il gusto e l'eleganza non manca sicuramente nelle sue creazioni che comunque vengono apprezzati da tanti/e.
Ecco cosa mi ha colpita tra le sue creazioni:
Collana girocollo con perline e cristalli colorati
Nella sua semplicità, ha di per se un fascino che ammalia ognuno che la vede. 
Lisa ha cominciato la sua laboriosità grazie al sostegno di parenti ed amici, facendole superare ogni insicurezza e dubbio sulle sue capacità.
"Myril" prende le origini da due parole elfiche "Mir" (gioiello) e "ril" (lucentezza).
E non da poco questo altro piccolo grande gioiello esprime quello che è la brillantezza che Lisa vuole esprimere in ogni sua opera.
Ispirata dallo scrittore filosofo John Ronald Reuel Tolkien Lisa è cresciuta con l'ossessione per le sue opere, romanzi high fantasy epici come il mitico "Signore degli anelli". E' proprio da questi che trae l'ispirazione dei suoi gioielli.
Anello regolabile con cristalli celesti 
Comodo e regolabile, questo è un anello che ho voluto battezzare "la vita in movimento". :-D Perchè? Non sta mai nella stessa posizione, i cristalli sono sempre in movimento facendo sembrare l'anello sempre diverso, la luce delle pietre è splendida e soprattutto il modello è molto seducente.
I prezzi sono sbalorditivi.. vi invito subito alla pagina di  Lisa e verrete anche voi affascinati dalla bravura di questa creatrice.

martedì 8 aprile 2014

RUSSELL ATHLETIC COLLEZIONE PRIMAVERA/ESTATE 2014

Russell Athletic, il marchio sportswear originale Americano annuncia la nuova accattivante collezione Primavera Estate 2014.
La collezione combina l'autentico retaggio sportivo con un livello di modernità per lanciare una completa gamma di prodotti. 
Per la bella stagione 2014 la collezione ha preso ispirazione dal ricco retaggio collegiale unito ai classici senza tempo dell'archivio Russell.
Lavaggi vintage, tessuti delicati e la massima attenzione ad ogni dettaglio per offrire la perfetta collezione classica di  T shirts, felpe e short per la calda estate.
La tradizionale gamma sportiva unita a brillanti colori tipicamente estivi offre una accattivante collezione che attrae i giovani, uomini e donne, che cercano il vero American Sportswear Style e la sicurezza di un autentico marchio originale.
RUSSELL SOUTHERN MANUFACTURING CO è stata fondata in Alexander City (Alabama Usa)

mercoledì 2 aprile 2014

L’allevamento intensivo, aspetti e problemi derivanti.

Rieccoci per la nostra rubrica con le Pillole di salute del Dott. Canello.
Oggi la nostra pillola di saggezza si concentra sull'allevamento intensivo, aspetti e problemi derivanti.
Cosa ci consiglia il nostro amico Veterinario:

"Lo sapevate che l’allevamento intensivo è un concentrato di problemi? Questo tipo di allevamento è nato per dare da mangiare carne al maggior numero di persone possibile, ma ha un senso al giorno d’oggi? La risposta è nettissima: no sotto tutti gli aspetti! Elenchiamoli: gli animali d’allevamento fanno una vita (?) infernale. Chiunque abbia avuto la possibilità di entrare in una struttura ove vengono allevati polli, tacchini, conigli, suini, manzi lo sa perfettamente.
Pensate solo al fatto che, o sono pressati come le sardine o vivono in spazi adatti solo a una prigione. In pratica non possono muoversi e ho avuto l’esperienza diretta di vedere allevamenti di polli e tacchini, questi ultimi che ti guardano inebetiti e non si spostano se cerchi di passare! Tutti noi abbiamo vissuto l’esperienza di vedere i camion che li trasportano alla morte spesso lasciati al sole cocente. Sono tutte creature che sentono a cosa vanno incontro, ed è una cosa tristissima. Durante il corso di laurea in veterinaria, vieni mandato a vedere come funziona un macello, e, anche se almeno ora vengono storditi, potete immaginare lo spettacolo. Gli animali d’allevamento sono legalmente trattati con farmaci che hanno il compito di prevenire e bloccare le malattie fino alla loro macellazione. Purtroppo, quando un cane o un gatto mangia la carne, gli effetti a lungo termine del continuo contatto con loro residui sono difficilissimi da identificare, Fatto sta che ho molte volte evidenziato che uno di essi, l’ossitetraciclina, diventa tossico da subito, provocando decine di processi infiammatori nei nostri compagni di vita. E noi? La zootecnia è riconosciuta come una delle cause principali del riscaldamento globale, e ciò a causa del protossido d’azoto, utilizzato per la fertilizzazione dei campi, e dell’enorme quantità di metano che emettono le vacche (dai 100 ai 500 litri al giorno per ogni singola vacca da latte).
Come mai le vacche emettono queste quantità di flatulenze? La natura ha fatto un errore così grossolano? Ovviamente no: la causa è l’utilizzo del mais al posto dell’erba e del fieno, e le vacche non sono in grado di digerirlo in modo corretto. L’allevamento è una delle cause più impattanti dell’inquinamento delle acque, e ciò a causa delle enormi quantità di pesticidi, fertilizzanti e materiale fecale che vi si riversano.
Specie il popolo americano si è abituato a consumare quantità di carne spropositate, oltre 20 volte di più che gli orientali, ma, in generale, l’utilizzo della carne, specie in un mondo sovrappopolato, è totalmente antieconomico e devasta l’ambiente.
Gli stessi cereali che vendono utilizzati per alimentare gli animali da allevamento potrebbero sfamare direttamente la popolazione mondiale che non ha risorse sufficienti per vivere. Direi che è veramente venuto il momento di finirla di mangiare cadaveri, magari conservati con sostanze di vario tipo (pensiamo ai nitriti utilizzati negli insaccati, una delle cause accertate, secondo le affermazioni dell'AIRC - Associazione Italiana Ricerca sul Cancro - di cancro allo stomaco. La riprova più semplice di ciò sta nella regressione fortissima di questa devastante patologia da quando il consumo di nitriti negli insaccati è stato ridotto moltissimo. Aspetto vostri commenti al riguardo."